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BuonGusto

Michele Barbera squarcia la nebbia londinese con arancin*, cannoli e cassate

Palermitano, comincia a cucinare a casa prima di aprire “The good rice” e conquistare i palati della City

Di Omar Gelsomino

Far conoscere la tradizione gastronomica siciliana a Londra. Con questo obiettivo il palermitano Michele Barbera, dopo anni di gavetta prima nella sua città natale e poi nella City, ha iniziato a lavorare a casa sino a quando ha aperto “The Good Rice”, deliziando così i londinesi con le tipiche arancine, i "pezzi di rosticceria" e i dolci che tutto il mondo ci invidia. 
«Probabilmente essere stato una buona forchetta sin dalla nascita ha fatto sì che amassi la cucina in ogni sua forma. A Palermo ho sempre lavorato nella ristorazione. Ricordo ancora bene il primo lavoro come cameriere all’età di 15 anni in una famosa pizzeria palermitana. Da lì in poi studiando e lavorando gli anni sono passati ritrovandomi tra università e lavoro, decisi di lavorare poiché ritenevo fosse la soluzione migliore, anche se tanto azzeccata non fu. Dopo aver incontrato non poche difficoltà lavorative decisi di cambiare aria. Ho scelto la Gran Bretagna perché è una grande nazione che dà tanto a chi vive qui. Tutto funziona servizi pubblici, non ci sono code in banca, anche quando vai a fare la spesa è tutto organizzato e dinamico. Non riuscirei a pensare di riadattarmi in una città come Palermo o in Italia, sono rimasto scottato dalla triste realtà italiana. La Gran Bretagna è la mia seconda casa e non penserei mai di poterla lasciare, ma sono anche legato alla tradizione della nostra terra, amo i profumi, il cibo, gli ingredienti di qualità». 

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La determinazione di Michele Barbera è stata più forte di ogni avversità e pian piano si è fatto strada e ha conquistato i palati più difficili. «Ambientarsi non è stato difficile per nulla, anzi quando sai ciò che vuoi tutto diventa più facile. Venivo già dal settore della ristorazione e del customer service quindi cominciai come barista per imparare l’inglese e più avanti passai in cucina. Ho cambiato decine di lavori sempre tra hotel e ristoranti fino a quando decisi di volere di più e optai di lavorare da casa preparando le specialità della nostra tradizione. Mi chiesi perché non prepariamo arancine, cannoli e cassate? 
«Non è stato facile, ma dopo aver creato una rete di clientela fondata su fiducia e genuinità del prodotto dopo poco tempo il mio business ha preso il volo e questo grazie anche ai fornitori che fanno arrivare prodotti stupendi dalla nostra bella terra. Finché sarò qui in Gran Bretagna mi impegnerò a far conoscere i nostri valori e soprattutto il vero gusto di un’arancina/o, di un cannolo o di un calzone fritto o meglio della rosticceria palermitana. Il resto è solo contorno».

 

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