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Qualità e fantasia, ecco le 7 pizzerie siciliane nella Guida 2023 del Gambero rosso

Scelte, ingredienti al top e tanta ricerca: da Palermo a Siracusa dove gustare le pizze migliori

Di Ombretta Grasso

 Studiano e sperimentano per trovare l'impasto perfetto, passano notti insonni alla ricerca del cordone alveolato da premio, azzardano contrasti di sapori insospettabili, tramutano la pizza in un piatto gourmet, che incrocia fantasia e qualità. Queste ultime sono le parole chiave del successo dei pizzaioli siciliani  entrati nell'olimpo delle pizzerie italiane e nella loro bibbia, la Guida Pizzerie d’Italia 2023 del Gambero Rosso che conferma la Sicilia ai vertici della specialità. Pizzaioli innovativi e creativi e attentissimi ai prodotti sempre più d'eccellenza e frutto di una ricerca certosina sul territorio, soprattutto per quanto riguarda le farine e la lievitazione. 

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Sono sette le pizzerie segnalate in Sicilia: "La Braciera" di Palermo, che entra tra i marchi più prestigiosi, "Archestrato di Gela" di Palermo, che riceve il premio Tre Spicchi per la prima volta, "Saccharum" di Altavilla Milicia, segnalato anche per "Ricerca e Innovazione",  "Piano B" di Siracusa, che si conferma da anni tra le pizzerie più buone della Penisola, "L'Orso" di Messina,  segnalata anche al primo posto nella sezione "Pizza e Territorio", "Verace elettrica" di Milazzo il cui pizzaiolo, con il suo team, conquista i tre spicchi anche con la pizzeria "Da Clara" a Venetico superiore in provincia di Messina.


La pizzeria «La Braciera» di Palermo dei fratelli Cottone conquista i «Tre Spicchi» del Gambero Rosso per l’ottavo anno consecutivo e realizza un prestigioso «triplete» che la posiziona tra i marchi più prestigiosi d’Italia: in tre mesi «La Braciera» ha conquistato il 31esimo posto tra le migliori pizzerie d’Italia secondo la guida 50 Top Pizza, il 66esimo posto nella classifica mondiale e il premio «Tre Spicchi». Il punteggio assegnato a «La Braciera» è di 90/100. «Qualcuno, scherzando, dice che non facciamo più notizia - commenta Antonio Cottone - ma credo invece che restare così in alto per otto anni di fila sia una grande notizia, per noi e per tutto il comparto siciliano che sta crescendo in qualità e immagine. Non è un caso che nuove pizzerie dell’isola abbiano ottenuto premi e riconoscimenti per il loro lavoro. Più siamo e meglio è per tutti». 

 

Continua il successo della pluripremiata "Piano B" a Siracusa, a due passi da Ortigia, dove il pizzaiolo altoatesino Friedrich Schmuck, di mamma siciliana, punta tutto sulla qualità con impasti di grani antichi, tra cui quelli di Simenza, Cumpagnìa siciliana sementi contadine guidata da Giuseppe Li Rosi a Raddusa (Friedich  ha anche adottato un terreno di Simenza), farine ad alta digeribilità e condimenti sorprendenti. Pizzaiolo quasi per caso, ma ora pizzaiolo al top che ama sperimentare. Un esempio del menu? Animele: Mozzarella da latte Ibleo, Spinaci al cartoccio, Animelle al timo, Senape alle mele e zenzero. Oppure tonno con cipolla rossa in agrodolce, menta e capperi…

 

 

La pizzeria Saccharum di Altavilla Milicia è premiata per «Ricerca e Innovazione». A ricevere quest’ultimo riconoscimento Gioacchino Gargano, uno chef in cui la passione per l’abbinamento degli ingredienti del territorio si sposa con una buona dose di inventiva e coraggio. Una pizza innovativa e ricercata, eppure semplice e genuina che ha conquistato gli ispettori della Guida del Gambero Rosso. "La mia pizza non è né campana, né romana, né diversamente napoletana, è il risultato dei miei studi, corsi, esperimenti e prove ed è semplicemente mia - racconta Gioacchino Gargano, pizzaiolo e patron della Pizzeria Saccharum - Farine macinate a pietra, lunga lievitazione ed elevata idratazione rendono il mio impasto alveolato, leggero e facilmente digeribile, niente segreti, solo tanto studio e ricerca con l’obiettivo di migliorarsi ogni giorno di più».

 

La pizzeria, aperta nel 2019, si è fatta velocemente strada tra le migliori pizzerie siciliane e il suo nome Saccharum è un omaggio a un'antica coltura del territorio ormai scomparsa: la canna da zucchero.  La cucina propone oltre alla classica pizza tonda anche l'innovativa Spick&Crock, croccante pizza al padellino ottenuta da un blend di farine non raffinate e lievitata per 24 ore, da accompagnare a una selezioni di fritti, chips e antipasti del territorio.

 

Una conferma anche per L'Orso - Messina,  segnalata anche al primo posto nella sezione "Pizza e Territorio",  conquistato con la sua tradizionale pizza in teglia messinese, già da qualche anno nella Guida grazie al lavoro (e alla scommessa) del pizzaiolo Matteo La Spada, mago degli impasti, che richiama clienti da tutti l'Isola. Pizze gourmet come la Emma, nel loro menu: Fior di latte siciliano, misticanza di rucola, capperi, aceto di fico d’india, pomodori semi dry , fonduta di formaggio, polvere di olive nere, miele, prosciutto crudo di Parma. Ingredienti messi dopo la cottura della pizza.

 

Entra nell'olimpo delle pizzerie "Verace elettrica" di Milazzo, che si trova dentro il Parco commerciale Corolla,  in cui il pizzaiolo Sergio Russo, messinese,  ha vinto la scommessa "di portare una pizza dalla qualità eccelsa in un luogo di passaggio come un centro commerciale". Tre spicchi anche per l'altro gioiello della famiglia Russo, la pizzeria trattoria "Da Clara",  a Venetico superiore, in provincia di Messina, affacciata sul golfo di Milazzo e condotta da Clara Miuccio, Tony e Sergio Russo che fa incontrare tradizione  rinnovazione, impasti leggeri e condimenti sorprendenti.  Accanto alle pizze classiche, quelle contemporanee. Un esempio? La messinese: crema di scarola, tuma, pomodori gialli semi-dry, pomodori rossi semi-dry, alici, origano, olio evo bio “Val Paradiso”. 

 

 

"Arhestrato di Gela" a Palermo, pizzeria palermitana guidata da Pierangelo Chifari, spiega il suo segreto: pre-fermenti, fermentazioni spontanee, lievito madre, lunghe maturazioni, altissima digeribilità, una miscela semi integrale di grani pregiati macinati a pietra, 100% italiani da agricoltura integrata. Grande attenzione alla qualità delle farine e tanta passione hanno premiato anche questa pizzeria in via Notarbartolo, che dopo i Due spicchi ottenuti nel 2022 conquista il Terzo spicchio da top.

 

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