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Vigneti aperti, il bis di Cantine aperte, con la Sicilia ancora "gialla"

Il Movimento Turismo del Vino replica anche in Sicilia la storica manifestazione (tornata in presenza) con tutte le precauzioni anti-Covid 

Di Carmen Greco

 

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Un’edizione finalmente in presenza, cresciuta man mano che, in Sicilia, si allentava la morsa del Covid, ma l’appuntamento con “Cantine aperte”, la storica manifestazione del Movimento turismo del vino che si svolge in tutt’Italia, era un’occasione troppo ghiotta per la “ripartenza” dell’enoturismo e così le porte delle aziende vitivinicole siciliane che non si sono aperte al pubblico per il weekend "canonico" del 29 e 30 maggio, si sono organizzate per questo weekend. Per non creare confusione è stato chiamato “Vigneti aperti”, ma di fatto, è un prolungamento, se non una replica, della manifestazione “madre”. 

Gli appassionati sappiano comunque che le due manifestazioni sono sovrapponibili e che ogni produttore aprirà le porte della sua azienda sotto l'una o l'altra "dicitura", ma nella sostanza poco cambia - sottolineano gli organizzatori - che si chiami Cantine aperte o Vigneti aperti. 


Del resto, non c'è niente di più all'aperto dei vigneti  e in Sicilia hanno risposto all'appello 21 cantine (alcune nelle diverse loro collocazioni nell'Isola) che porteranno i winelover a toccare con mano la terra e i tralci delle viti. Ingressi in ogni caso contingentati, ma l'importante era ripartire come ha sottolineato Stefani Busà, la presidente regionale del movimento Turismo del Vino
«Noi quest’anno abbiamo voluto fortemente ripartire, anche se non in maniera completa. È un passo avanti - sostiene Busà - per invogliare le persone a tornare a vivere. Le cantine ci sono, noi siamo stati sempre aperti, la produzione non si è mai fermata, ma adesso siamo pronti a coinvolgere nuovamente i turisti». 
Alcune aziende si sono mosse da sole e continueranno a fare degli eventi personalizzati soprattutto in prospettiva dell’afflusso (sperato) di turisti nel periodo estivo.
«Abbiamo ricevuto tante e-mail - continua la presidente di Mtv Sicilia - la gente ci chiede quando poter venire, le degustazioni sono sempre più ricercate e io penso che quest’anno ripartiremo alla grande. Durante la pandemia, molto probabilmente, quello che abbiamo desiderato più che mai è stata l’aria aperta, e questo è il momento di comprendere il valore di questa libertà e l’importanza del territorio che ci circonda. Ora più che mai una visita in vigna ha un significato importante, per i nostri ospiti, ma anche per noi».

Ovviamente le visite si potranno fare solo nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dettate dai protocolli del Covid-19, ci si dovrà prenotare e le visite saranno effettuate a piccoli gruppi, mantenendo la mascherina e la distanza fisica di un metro.
Per conoscere le sedi di Cantine e/o Vigneti aperti si può  consultare qui

 

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