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Crisi idrica a Caltanissetta, lo sfogo di una albergatrice in Consiglio: «Non ce la faccio più»

«Non mi sento rappresentata da questo sindaco», dice in aula Beatrice Giammusso, che ha una struttura in città senza acqua da 10 giorni

Redazione La Sicilia

27 Settembre 2024, 13:10

Caltanissetta protesta acqua

Per la crisi idrica a Caltanissetta si sta svolgendo un apposito Consiglio comunale, convocato stamane in via straordinaria. E in aula è intervenuta anche una albergatrice, Beatrice Giammusso, proprietaria di una struttura in città. «Non mi sento rappresentata da questo sindaco - ha esordito l’imprenditrice - che ha fatto un breve excursus di quanto accaduto alla sua attività in questi giorni -. Il 17 settembre mi accorgo che la capienza di acqua dei miei recipienti non è sufficiente. Il 19 chiedo a Caltaqua un’autobotte, mi prenotano per il 21 settembre. Acqua che non arriva. Io non ce la faccio. A quel punto chiamo il sindaco, il quale mi risponde che non ci può fare nulla perché non distribuisce acqua».

«Gli chiedo - aggiunge l’albergatrice - di farsi da portavoce con Caltaqua, ma questo non avviene. Poi richiamo il sindaco che non mi risponde. Ho 18 camere piene di ospiti che si devono lavare e quindi comincio a distribuire casse d’acqua ai clienti. Per fortuna il 22 mattina è arrivata l’acqua. Diversamente avrei dovuto dire ai miei ospiti di fare i bagagli e andare via. Ma l'acqua arriva con una pressione bassissima e non riesco a riempire i recipienti. Ebbene, ho dovuto pagare 10mili litri d’acqua 150 euro, senza fattura. Quindi esigo che il sindaco batta i pugni con Caltaqua per ricevere quello che per noi cittadini è un diritto».