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Le elezioni

Pioggia di rinunce tra presidenti e scrutatori: a Palermo la metà hanno già comunicato l’assenza

L'effetto domino per il compenso basso

Di Redazione |

Gli scarsi compensi per la tornata elettorale delle Europee e in 37 comuni dell’isola ha un effetto domino sulla presidenza e sugli scrutatori che saranno impegnati da questa mattina alle 9 (da quando cioè si insedieranno i seggi) fino a domani notte per i comuni in cui si vota per le Europee. Situazione ben diversa nei 37 centri in cui i cittadini sono chiamati a rinnovare sia il sindaco che il consiglio comunale. Per conoscere gli esiti delle Amministrative bisognerà aspettare lunedì pomeriggio (per i piccoli comuni) e la notte fonda nei comuni di Caltanissetta e Gela i due più grandi centri chiamati al voto.

A poche ore dall’insediamento dei seggi a Palermo in tanti hanno rinunciato a ricoprire l’incarico di scrutatori. Su 2.400 sorteggiati in oltre 1700 hanno rinunciato alle lettere d’incarico inviate dagli agenti della polizia municipale. Tanto lavoro, due giorni ininterrotti di votazioni e lo spoglio per 110 euro e in tanti hanno detto rispedito indietro la nomina. Domani mattina ci si potrà presentare nelle scuole per prendere l’incarico, ma il rischio è che si possa ripetere il caos che si è registrato per le elezioni del 2022, quando oltre agli scrutatori mancarono anche tanti presidenti di seggio.

L’ufficio elettorale del Comune da mesi lavora cercando di formare i seggi. Anche quest’anno gli impiegati hanno fatto i conti con le tante troppe rinunce. Si sta continuando a lavorare per riuscire a coprire i buchi nelle 600 sezioni che sono ancora tanti. Nel 2002, 174 scrutatori e presidenti di seggio non si presentarono nelle sezioni. Fra questi, 60 vennero poi denunciati perché si scoprì che alle operazioni di voto preferirono Palermo-Padova, la finale dei playoff, che garantì la promozione in B ai rosanero in programma proprio la sera del 12 giugno 2022.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA