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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 07:58
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Attività produttive di via Sangiuliano a Catania: storia di un crollo annunciato

Cadono calcinacci nella sede del Suap, la vecchia scuola media Di Bartolo. Era già successo lo scorso anno, sempre con nessun ferito. Il Consiglio comunale aveva già fatto più riunioni sul tema sicurezza nell'edificio, ricevendo rassicurazioni

24 Luglio 2025, 08:25

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Nella notte tra domenica 20 e lunedì 21 dal tetto di una stanza della Direzione Attività produttive in via Sangiuliano sono crollati dei calcinacci. Al mattino successivo sono intervenuti i vigili del fuoco «e si è deciso di chiudere altre tre stanze attigue, dove non si sono verificate cadute di materiale. Inoltre è stata chiusa la scala di accesso principale e si utilizzerà la scala antincendio». A riferirlo è Valentina Noto, dirigente delle Attività produttive comunali, che aggiunge: «Non ci sono cambi di orari di ricevimento, che avverrà al piano terra, nella stanza vicina all’ingresso, ma abbiamo dovuto spostare i dipendenti in altre stanze». Una misura presa «per sicurezza, anche se la stanza dove sono caduti i calcinacci era chiusa da tempo e non c’era accesso di dipendenti o pubblico».

Il tema della pericolosità dei locali di via Sangiuliano, quelli che per decenni hanno ospitato la scuola media “Francesco Di Bartolo”, non è quindi nuovo: un episodio simile si era verificato a maggio del 2024 (a cui si riferiscono le immagini degli interni e del soffitto, ndr), quando è stata chiusa la stanza, e del tema l’ultima volta si è parlato poco più di un mese fa, il 5 giugno, in una seduta della IX Commissione consiliare che si occupa, tra le altre deleghe, di Sicurezza nei posti di lavoro. Alla domanda postale dalla presidente Simona Latino (Mpa) in merito alla pericolosità della struttura, Noto riferiva di avere fatto vedere tutto da uno strutturista: il tetto ha infiltrazioni di umidità come tanti altri edifici comunali, ha perso dei calcinacci, «ma il crollo è altra cosa». Ieri, dopo il nuovo episodio, Noto conferma: «L’edificio ha certamente bisogno di una ristrutturazione, ma le altre aree non sono in condizioni di pericolo». Latino, dal canto suo, riferisce di avere intenzione di «convocare il prima possibile un’altra riunione sul tema. In passato abbiamo notato crepe e calcinacci caduti, si tratta chiaramente di un edificio con vari problemi».

Il 9 maggio 2024 i consiglieri avevano quindi ben documentato la situazione, e il caso era anche arrivato pochi giorni dopo, il 14 maggio, in Consiglio comunale, per iniziativa della consigliera di Fratelli d’Italia Paola Parisi: «Signor sindaco - diceva in quell’occasione - lo stabile è veramente in condizioni precarie, non credo sia possibile lasciare lì dei dipendenti, credo sia molto pericoloso, e lo dicono i tecnici che ci hanno accompagnati quel giorno». A questo il sindaco Enrico Trantino rispondeva in aula che una alternativa poteva essere trasferire una serie di uffici comunali poco più sopra, nell’attuale sede della Cgil in via Crociferi (nello specifico Urbanistica ed Ecologia): «Non so se ci sarà spazio per le Attività produttive ma coi risparmi degli affitti di quelle due direzioni potremo affrontare i costi per riqualificare l’immobile», in riferimento alla sede del Suap in via Sangiuliano. Un anno dopo, però, tutto fermo: «Di una ipotesi di trasferimento stiamo discutendo, anche perché con 4 stanze in meno siamo davvero stretti. Ma non c’è ancora nulla di concreto», conclude la dirigente Noto.