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Carenze igieniche e personale non in regola: il Nas "richiama" la ditta della refezione scolastica di Riposto

Il blitz del Nucleo anti sofisticazioni dei carabinieri. Denunciato imprenditore catanese

21 Febbraio 2025, 11:21

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I Carabinieri del N.A.S. e del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno ispezionato una mensa scolastica attiva nel plesso Quasimodo di via Carbonaro, contestando all’amministratore dell’azienda, un 72enne catanese, sanzioni amministrative per un totale di quasi 6.000 euro denunciandolo alla Procura per mancata sottoposizione alla sorveglianza sanitaria di 4 lavoratori.

Le violazioni rilevate, hanno riguardato carenze igienico-sanitarie dei locali dove venivano preparati i pasti per gli alunni, oltre alla mancata attuazione delle procedure di autocontrollo previste dal sistema HACCP, un protocollo che serve a prevenire rischi come contaminazioni o conservazione impropria dei cibi, e rappresenta una garanzia essenziale per la sicurezza dei consumatori.

La mancata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP – chiariscono i CC del Nas - compromette la capacità di monitorare e controllare i punti critici durante i processi di preparazione e somministrazione degli alimenti.

Relativamente alle condizioni igieniche gli investigatori hanno trovato residui di utilizzo giornaliero non adeguatamente rimossi nelle aree di preparazione e conservazione degli alimenti, pulizia insufficiente delle superfici di lavoro e delle attrezzature, nonché una gestione non ottimale della manutenzione di frigoriferi e congelatori, fondamentali per garantire il rispetto delle temperature di conservazione dei cibi. Anche la formazione del personale sulle buone pratiche igieniche, come il lavaggio delle mani, la pulizia degli ambienti e la manipolazione sicura degli alimenti, insieme a una corretta gestione dei rifiuti, avrebbe potuto assicurare standard più elevati di igiene e sicurezza.

Proprio in materia di sicurezza sul lavoro, i Carabinieri del NIL hanno riscontrato che i 4 lavoratori presenti non erano stati sottoposti alla prevista sorveglianza sanitaria, ovvero quell’insieme di atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute dell’impiegato, in relazione all’ambiente dove lavora e ai fattori di rischio professionali. Questa violazione è costata al titolare una denuncia penale. Le violazioni accertate non hanno comunque portato alla sospensione dell’attività perché, in questi casi, la legge consente ai Carabinieri del N.A.S. di impartire precise prescrizioni al titolare, obbligandolo a ripristinare, nel più breve tempo possibile, le condizioni igieniche e ad adeguarsi alle normative.

Sulla vicenda è intervenuto, con una nota, il sindaco di Riposto, Davide Vasta. «Premetto, per rassicurare i genitori - afferma Vasta - che dai controlli eseguiti non sono state riscontrate gravi carenze di natura igienico sanitaria, perché in tal caso i militari, qualora vi fosse stato rischio per la salute pubblica, avrebbero giustamente disposto la chiusura immediata della mensa. Nel verbale, che io stesso ho avuto modo di leggere, il Nas ha dichiarato, e cito testuali parole, che "venivano esaminati a campione gli alimenti presenti, i quali risultavano regolarmente confezionati ed etichettati, con data di scadenza in corso di validità". Detto ciò, non appena appreso del controllo compiuto e delle violazioni riscontrate, ho subito disposto che il nostro funzionario si adoperasse per verificare quanto previsto nel capitolato d’appalto per avviare di conseguenza tutte le procedure di contestazione da applicare alla ditta. Fino ad oggi i controlli nella mensa sono stati eseguiti da un nostro addetto, ma - conclude il sindaco di Riposto - alla luce di quanto accaduto, istituiremo una commissione formata da rappresentanti dei genitori e da nostro personale a garanzia della massima trasparenza e vigilanza sul servizio».