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Catania, appaltato il collettore B del canale di gronda: opera attesa da 30 anni e che mitigherà gli effetti dei nubifragi

Si tratta di un'opera da 32 milioni di euro la cui prima progettazione risale al 1990 e che convoglierà le acque meteoriche

Redazione La Sicilia

26 Ottobre 2022, 13:54

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La Struttura commissariale contro il dissesto idrogeologico della Regione siciliana, ha appena aggiudicato l'appalto integrato (progettazione e lavori) del Collettore B del canale di gronda a Catania. Si tratta di un'opera da 32 milioni di euro  attesa dal 1991.

Oltre 25 anni fa, ma forse anche prima , nacque il progetto della realizzazione di un canale di gronda che doveva circumnavigare la parte alta della città captando tutti i torrenti che venivano giù dalle strade dei paesi pedemontani per convogliarli a mare lungo la scogliera. L’opera non è mai terminata, ovviamente come tutte le grandi opere di questa città, come per esempio il collettore fognario.

In trent’anni di iter ad ogni nubifragio si è puntato il dito contro la mancata realizzazione dell'infrastruttura ma non si è davvero mai posto rimedio sebbene i gravi allagamenti che si sono susseguiti soprattutto negli ultimi anni in città  siano dovuti in parte anche al mancato collegamento delle reti di smaltimento, delle acque meteoriche di alcuni Comuni della cintura pedemontana, al canale di gronda che corre al di sotto della circonvallazione e poi sfocia a mare all’inizio della scogliera. 

I lavori del collettore B non riguardano tanto la parte centrale del canale di gronda, ma quella a monte, vicina a Misterbianco con la nuova regimentazione del canale Buttaceto e il collegamento del collettore B che è praticamente quello che dal canale di gronda, nella parte più a ovest, convoglia le acque provenienti da Misterbianco e S. Pietro Clarenza.

E' stato il governo Musumeci ad accelerare negli ultimi anni sul collettore B, destinando 53 milioni di euro per completare la rete fognaria. Adesso, eseguiti i lavori, la raccolta delle acque meteoriche provenienti dai paesi che si trovano alle falde dell’Etna potrà finalmente essere regolamentata e avere il proprio sbocco naturale.

Il “Collettore b” si diramerà in direzione est-ovest, completando la gronda della città e snodandosi dal quartiere di San Giovanni Galermo, importante insediamento a nord, verso il Comune di Misterbianco, per trovare sbocco nel torrente Cubba, emissario finale del sistema fognario pluviale. Si tratta di un’area ad alto rischio idraulico proprio a causa di devastanti allagamenti sempre in agguato.