Notizie Locali


SEZIONI
Catania 25°

IL PROGETTO

Catania, ecco come sarà il campus universitario all’Ascoli Tomaselli: 250 posti letto, aule studio, laboratori, palestra e tanto altro

La struttura in via Passo Gravina, oggi in stato di abbandono, sarà recuperata dopo un accordo con l’Arnas Garibaldi

Di Maria Elena Quaiotti |

Sono oltre 90 i milioni di euro di fondi europei (tra Pnrr e Next generation Eu) previsti per il progetto dell’università etnea sull’Ascoli Tomaselli, che illustriamo in anteprima: si attende solo che tra settembre e dicembre (di quest’anno) arrivi l’approvazione al progetto da parte del Ministero dell’Università e della ricerca. La sfida è davvero ambiziosa e i mezzi sono stati messi tutti, pur in una città che sta lasciando al degrado immobili di pregio, spesso vanificandone la possibilità di riutilizzo e rilancio. Quello dell’ex presidio ospedaliero in via Passo Gravina è il “precedente” che potrà fare da apripista anche per l’altra grande struttura, l’ex Vittorio Emanuele, sul quale le idee sono altrettanto chiare. Obiettivi dichiarati, ricucire alcune delle ampie ferite urbanistiche della città per farne poli di eccellenza e attrazione, anche internazionale.

La carenza di alloggi

In una città che “langue” per la carenza di alloggi per gli studenti, è infatti all’ex Ascoli Tomaselli che prenderà vita il primo vero “Campus” con 250 posti letto e spazi comuni di vita e studio, in una struttura “sostenibile”, autosufficiente in caso di nuova pandemia e autonoma energeticamente, alla quale si affiancherà l’Health Tecnology City Campus (HTTC), un centro di studio e cura multidisciplinare tra intelligenza artificiale e robotica, all’avanguardia nell’ambito della sanità e delle tecnologie per la salute, pensato per “autofinanziarsi” perché aperto anche alle aziende del settore per il co-working, consulenze e spazio “acceleratore” per start up.

Andiamo con ordine: è datata 30 giugno 2023 la delibera dell’Arnas Garibaldi che concede in comodato d’uso gratuito per 50 anni all’università gli spazi dell’ex Ascoli Tomaselli, abbandonati da cinque anni. Si tratta di una cubatura totale di 105 mila metri cubi, un complesso di 55 mila mq con parcheggi, strade interne di collegamento, giardini e aiuole.

I laboratori

Nella fattispecie la struttura dell’Ascoli verrà demolita per costruire l’Httc (investimento previsto 65,101 milioni di euro del Pnrr per Biotecnologie, Tecnologie per la salute, Intelligenza artificiale, High performance computing e big data, Robotica). Troveranno spazio didattica e ricerca universitaria con laboratori di alta tecnologia su 19 mila mq e una struttura riabilitativa d’avanguardia per pazienti fragili affetti da patologie neurodegenerative su un’area di 1.000 mq.

Le aree di progetto investono l’area Epidemiologica e Biobanca (inclusa crioconservazione di materiale biologico), Laboratori di bioinformatica, di Epidemic Modeling, l’area Intelligenza artificiale e robotica, l’area Sensori medicali, Telemedicina e Medical internet of things, laboratori di tecnologie a supporto della Telemedicina e assistenza di pazienti da remoto, l’area Neuroimaging delle malattie neurodegenerative. Saranno messi a disposizione degli utenti postazioni con collegamento internet, luce e acqua, sala riunioni, sala teleconferenze in un’area di quasi 4 mila mq.

Nell’area coworking si prevede di ospitare 20 imprese e noleggio di 300 postazioni, è prevista un’aula magna da 500 posti e otto aule per la formazione ognuna di 180 posti. Il progetto, sotto la responsabilità scientifica e il coordinamento del prof. Concetto Spampinato, vede come partner l’università per l’expertise e competenza per produrre ricerca scientifica e formazione altamente qualificata per i sistemi ICT (intelligenza artificiale e robotica) e ricerca applicata in biomedicina e sistemi economici e imprenditoriali coinvolti; l’azienda ospedaliera Arnas Garibaldi, il Comune di Catania e l’Ersu dell’università di Catania.

Le residenze universitarie

Nel presidio del Tomaselli, un edificio principale a cinque elevazioni per una superficie interessata di 19 mila mq, verranno realizzati alloggi e residenze universitarie, è previsto il miglioramento sismico del corpo di fabbrica, un nuovo impianto fotovoltaico, interventi migliorativi di collegamento verticale, 25 i milioni del Pnrr – Next generation Eu. In particolare si prevedono 69 camere singole e 83 doppie, 15 per utenti con disabilità fisiche e sensoriali, ci saranno sale studio, area riunioni, biblioteca, sala conferenze, emeroteca, sala video, sala musica, palestra, lavanderia, stireria, spazi di preparazione e consumazione pasti, caffetteria, bar, infermeria, deposito acquisti online e spogliatoi per il personale di servizio.

«Il progetto di riutilizzo dell’ex ospedale Ascoli-Tomaselli – rileva il rettore Francesco Priolo – insieme con quello che riguarda una parte del vecchio “Vittorio Emanuele”, è una vera e propria scommessa per il futuro dell’Università di Catania e dei nostri studenti. Grazie al dialogo e alla collaborazione con la Regione siciliana e con l’Azienda ospedaliera “Garibaldi”, puntiamo a trasformare letteralmente queste due strutture per offrire complessivamente cinquemila posti aula, sia nella zona centrale della città che a ridosso del polo scientifico e medico della Cittadella universitaria, e 600 posti letto a beneficio degli studenti fuori sede.

Ecosistema innovativo

Inoltre, con il progetto dell’Health Technology City Campus puntiamo a riqualificare ulteriormente quell’area, realizzando un ecosistema innovativo dedicato alle tecnologie della salute, una “punta di diamante” del nostro sistema di ricerca, e una struttura per l’assistenza ai pazienti fragili. Siamo certi che il Ministero e le altre istituzioni che entro la fine dell’anno dovranno valutare questo ambizioso progetto sapranno cogliere l’importanza dell’iniziativa, che esalta e rilancia il ruolo e l’importanza di queste due aree cittadine attualmente dismesse e al tempo stesso regala una marcia in più alla nostra Università, a beneficio soprattutto degli studenti e del sistema catanese della ricerca».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA