Disabile investito sulle strisce a Catania e liquidato con 20 euro: ha varie fratture e si cercano i responsabili
L'episodio alla circonvallazione: l'uomo è stato lasciato davanti alla sede dell'associazione dove doveva seguire un corso ma chi lo ha investito non ha chiamato i soccorsi. E la cooperativa Controvento lancia un appello
Questa mattina intorno alle 10 lungo la circonvallazione di Catania Salvo, un uomo con disabilità intellettiva, impegnato da anni a costruire la propria autonomia, è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonali - servire peraltro da semaforo - lungo la circonvallazione. Ma i tre adulti a bordo dell’auto, dopo l’impatto, non hanno chiamato i soccorsi: lo hanno fatto salire in auto e lasciato davanti alla sede dell'Agorà delle disabilità in via Monsignor Domenico Orlando, non lontano dal luogo dell'incidente e dove l'uomo si stava dirigendo. «All'arrivo nella sede - racconta il presidente della Cooperativa Controvento, Daniele Casella - non sono scesi per aiutarlo: Salvo ha camminato per quei passi sopportando il dolore. Non crediamo sia stata omissione di soccorso, pensiamo sempre per il meglio, ma ora è al Cannizzaro dove subirà una operazione per le fratture riportate». Chi lo ha investito gli ha inoltre lasciato 20 euro.
Salvo è stato poi accompagnato al pronto soccorso del Cannizzaro dove ora è ricoverato con fratture multiple e scomposte ai piedi, dovrà restare immobilizzato per settimane: un’estate di speranze e progetti svanita in un istante. La vacanza tanto attesa da condividere con gli amici non potrà prendere forma, ma soprattutto si interrompe bruscamente un percorso di autonomia e dignità costruito con fatica, grazie al sostegno di educatori, famiglie e cooperative impegnate nel progetto Pnrr sull'autonomia promosso dal Comune di Catania.
La cooperativa Controvento ha lanciato un appello sui social agli autori dell’incidente: «Potete ancora fare la cosa giusta. Assumere la responsabilità è il primo passo per rimediare». La giovane comunità sociale e lavorativa che sostiene Salvo chiede alla città intera di farsi carico di una cultura della responsabilità e della protezione per le persone più vulnerabili. La sorella dell'uomo ha sporto denuncia ai carabinieri.