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IL GIORNO DEI MORTI

Commemorazione dei Defunti: flusso costante al cimitero di Catania, ma l’organizzazione supera lo stress-test

Qualche problema per le auto in doppia fila e qualche sbavatura all’ingresso principale

Di Maria Elena Quaiotti  |

Per andare al cimitero lasciate la macchina a casa, le alternative ci sono, come da noi stessi sperimentato ieri nella giornata di Ognissanti, e la stessa cosa oggi, per la Commemorazione dei Defunti: il dispiegamento dei mezzi pubblici Amts per raggiungere il sito di via Acquicella, ma anche quello di San Giovanni Galermo, è veramente notevole, partono dalla stazione, da piazza Borsellino, piazza Sanzio e parcheggio Plebiscito, da San Giorgio, dai parcheggi Due Obelischi e Fontanarossa, da Nesima, Cibali, Picanello, Librino, ma anche da Vaccarizzo, Aci Castello e Scogliera, Gravina. Una volta arrivati al Cimitero monumentale, ogni 4 minuti passa la circolare interna dai Tre Cancelli fino al capolinea davanti al parcheggio di via Madonna del Divino Amore, da dove sono disponibili mezzi per il trasporto dei diversamente abili, il tutto per non congestionare il luogo sacro che già dallo scorso fine settimana ha visto decisamente incrementare il flusso dei visitatori.

Stamattina, 2 novembre, è prevista la presenza a livello istituzionale del commissario straordinario di Comune e Città metropolitana Federico Portoghese prima al Sacrario della Chiesa di San Nicolò l'Arena (alle 10), alle 10.30 è previsto l'omaggio e la deposizione della corona d'alloro al monumento funebre di Giuseppe De Felice Giuffrida al Cimitero monumentale, seguito da quello al Cimitero inglese e infine al Cimitero germanico di Motta Sant'Anastasia.

Ieri, come atteso, il flusso di persone è stato costante durante tutta la giornata, monitorato con attenzione da Giacomo Bellavia, presidente di Amts, amministratore unico dell'unica azienda di trasporti che ha garantito la propria presenza e attività. «Ogni anno è un appuntamento fisso, i nostri autisti e il personale ci tengono particolarmente – ha detto – Nel tempo si è migliorato anche il percorso più ostico per gli autobus interni. Entro novembre arriveranno i primi 16 bus elettrici, per ora al Cimitero non abbiamo potuto utilizzare quelli a basso impatto ambientale perché destinati al centro storico, ma ormai la rivoluzione green si è iniziata». 

A bordo dei bus i commenti positivi sul servizio non si fanno attendere. Bus che, però, nei percorsi cittadini devono ancora fare i conti con la sosta selvaggia e con chi non rispetta il codice della strada.

Nel sito erano presenti i volontari di Protezione civile e Misericordia, addetti di Catania Multiservizi e della ditta di nettezza urbana Ecocar, ma mentre la polizia locale al parcheggio del Divino Amore si è mostrata davvero inflessibile sul divieto di accesso non pedonale, qualche “pecca” si è riscontrata all'ingresso dei Tre Cancelli, con più di un occhio chiuso all'accesso di persone in monopattino e motorini, senza casco, in un caso proprio sotto i nostri occhi con un bambino alla guida: nessuno di dovere è intervenuto, come a dire “tanto sarà sempre così”.

Eppure il nuovo regolamento del Cimitero parla chiaro: è vietato; così come è vietato fumare all'interno del sito, ad esempio, ed è il minimo che si deve a un luogo “sacro”. 

Più di qualche fontanella era inutilizzabile, i servizi igienici decisamente sono “basici” e non accessibili a tutti. Ma, a parte la sistemazione estetica in extremis che ogni anno viene effettuata in occasione della ricorrenza, sui lavori strutturali nel sito ci sarà ancora da aspettare, nonostante i fondi ci siano. A mancare sono i progetti.

L'esempio più immediato sono i 300 mila euro provenienti da Terna, a compensazione di opere in città, destinati alla riqualifica del deposito delle bare, poi c'è il milione e mezzo (fondi regionali) per la manutenzione straordinaria e riqualificazione paesistico ambientale del sito monumentale e i 6 milioni per l'ampliamento del Cimitero di San Giovanni Galermo. 

Discorso a parte va fatto per la manutenzione ordinaria e i controlli, finora mai previsti, mentre ci sono buone notizie per la riqualifica della tomba della “bella Angelina”: «Ho già dato indicazioni da due settimane alla dirigente dei servizi cimiteriali», assicura il commissario Portoghese; «il nuovo regolamento ce lo permette, stiamo per pubblicare l'avviso pubblico – conferma l'architetto Marina Galeazzi – per espropriare la cappella e intervenire. È il problema di tante tombe private, abbandonate dagli eredi e che creano degrado su degrado». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA