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Dai domiciliari gestiva lo spaccio a Scordia: «Non hai soldi? Venditi tua madre»

Redazione La Sicilia

07 Febbraio 2019, 12:32

Dai domiciliari gestiva lo spaccio a Scordia: «Non hai soldi? Venditi tua madre»

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Sono in tutto diciassette le persone coinvolte a vario titolo nell’operazione antidroga sdenominata Narcos e messa a segno nella notte dai carabinieri del Comando provinciale di Catania, con l’ausilio dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e del 12° Nucleo Elicotteri.

Sono stati eseguiti 17 provvedimenti cautelari emessi dal gip del Tribunale di Caltagirone su richiesta della Procura. Tutti sono accusati, a vario titolo, di detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti.

L’inchiesta come hanno spiegato dalla Procura di Caltagirone, ha permesso di scoprire una collaudata rete di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina, marijuana ed hashish, che tentava di acquisire il controllo esclusivo della “piazza” di Scordia, con i canali di approvvigionamento a Catania, Palagonia e Lentini (SR). Inoltre uno dei capi della banda era un uomo ai domiciliari che però continuava a gestire e coordinare l’azione dei numerosi “pusher”, ordinando personalmente le azioni da adottare, senza risparmiare minacce, nei confronti di quelli che non si attenevano alle sue disposizioni. Anzi, in una delle intercettazioni sollecitava l’interlocutore a reperire la somma di denaro dovuta per la droga: “Dicci che si vendono anche alle loro madri…”.

FOTO: GLI ARRESTATI

A Scordia lo spaccio avveniva alla villa comunale, nella piazzetta prospiciente la Chiesa di San Giuseppe, nella scalinata di via Guccione, nei pressi del Liceo Scientifico Ettore Maiorana, e nel locale gestito da uno degli indagati, denominato “club dei picciotti”. In carcere sono finiti Rocco Caruso di 37 anni, Cetti La Porta di 31 anni, Francesco Guttuso di 30 anni, Federico Anzaldi di 29 anni, Roberto Pasha di 23 anni, Salvatore Brancato di 30 anni, Domenico Bonifacio di 28 anni e Antonino Gambera di 50 anni. Ai domiciliari sono invece stati posti Antonino Cosentino di 43 anni, Patrick Kwame Yeboah di 29 anni, Brian Antony Fratullo di 21 anni, Giuseppe De Silvestro di 45 anni, ed altre 5 persone delle quali la Procura ha fornito solo le iniziali: S. E., di 28 anni, T. S. di 23 anni, F. A.di 22 anni, T. M., di 49 anni e P. S., di 21 anni.