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Fiumi di cocaina dalla Calabria e alleanza tra ’ndrangheta e clan Cappello: 26 condanne (e 208 anni di carcere)

La sentenza col rito abbreviato del processo davanti il Gup di Catania

Di Laura Distefano |

Ha deciso di passare dall’altra parte della barricata per dare una nuova vita ai suoi nipoti. E così Michele Vinciguerra, “u cardunaru”, è diventato collaboratore di giustizia l’anno scorso dopo che fu arrestato nel blitz Kynara. A fare il salto del fosso fu anche il genero Alberto Bassetta. Oggi è arrivata la sentenza del Gup Pietro Currò: decentootto anni di reclusione per 26 imputati, con pene comprese tra 3 anni e 8 mesi e 16 anni e 4 mesi, e due assoluzioni. Il giudice ha accolto le richieste della pm Tiziana Laudani.

Il procedimento è frutto dell’inchiesta della squadra mobile culminata, il 15 dicembre del 2022, nell’arresto di 31 persone, indagate a vario titolo per associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, porto e detenzione di arma da fuoco. L’unico con l’accusa di associazione mafiosa era Vinciguerra.

Dalle investigazioni della Squadra mobile della Questura emerse che ogni due settimane corrieri facevano arrivare dalla Calabria in Sicilia 15-20 chilogrammi di cocaina che veniva distribuita a Catania e in altre province dell’Isola per effetto di una joint venture tra le cosche calabresi (con Saverio Zoccoli) e Michele Vinciguerra, di 45 anni, a capo di una articolazione del clan mafioso Cappello-Bonaccorsi che, dopo la scarcerazione, nell’aprile del 2021, si sarebbe dedicato al traffico di cocaina.

Vinciguerra, che poi ha deciso di collaborare con la giustizia è stato condannato, in continuazione con precedenti sentenze e tenendo conto del rito alternativo, a 16 anni e quattro mesi di reclusione. Tra le condanne di maggiore spicco emergono quelle a 15 anni e quattro mesi ciascuno a Giacomo Ravasco e Saverio Zoccoli. Il giudice ha assolto per non avere commesso il fatto Luigi Cipolla e Delio Santillo.

Nell’edizione di domani in edicola tutti i nomi e le pene.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA

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