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Guardia costiera a caccia dei pescatori di frodo davanti la foce del Simeto

L'operazione nell'Oasi tra sequestri denunce e multe

19 Febbraio 2025, 10:52

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Il Centro Controllo Area Pesca della Direzione marittima Guardia costiera di Catania ha coordinato una operazione di contrasto al fenomeno della pesca illegale perpetrata da pescatori non professionali, avvezzi soprattutto in questo periodo dell’anno, ad accentrarsi presso la Foce del Simeto. Diverse persone sono state identificate mentre praticavano attività non consentite. Sono stati sequestrati oltre 35 attrezzi da pesca, illegali o non consentiti. Alcuni attrezzi artatamente occultati tra la fitta vegetazione dell’oasi orientata (reti da posta, sciabiche da natante, nasse) sono stati individuati e recuperati dai team terrestri. L’esito delle attività condotte ha tra l’altro consentito il sequestro di 40 chili di specie ittiche varie, delle quali un quantitativo parziale, ancora vitale, è stato reinserito nel proprio habitat naturale. Le sanzioni comminate nei confronti dei soggetti identificati ammontano ad 4000 euro circa.

Le pratiche illegali con l’utilizzo di attrezzi non consentiti per tale tipologia di pesca, provocano un dannoso impatto sui delicati ecosistemi marini, come nel caso della foce del fiume Simeto. La Guardia costiera ha anche ricordato che seppur talvolta inconsapevolmente, radicate abitudini, alimentano fortemente il commercio illegale di specie ittiche allo stato “novello”, ne è un esempio la nota e forte richiesta sui mercati del novellame di sarda, volgarmente definito “mucco”.