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La “disputa” sul porticciolo di Ognina: «Nessuna privatizzazione, soltanto una riqualificazione»

Da una parte c'è “La Tortuga”, società che gestisce il molo e che ha vinto il bando per i lavori, dall'altra parte ci sono i residenti e i pescatori

Di Francesca Aglieri Rinella |

Nessuna privatizzazione del porticciolo di Ognina, ma un progetto di riqualificazione per restituire alla città quello specchio di mare che ha per sfondo l’Etna e i suoi colori. Nella “disputa” tra residenti, pescatori e semplici appassionati che frequentano la zona tutto l’anno per via delle temperature miti c’è da un lato chi raccoglie le firme contro la “La Tortuga” che gestisce il molo e la stessa società che ha partecipato e vinto il bando per la riqualificazione dell’area.

«La nostra società – spiegano i gestori de “La Tortuga” – ha partecipato e vinto un regolare bando per riqualificare quel pezzo di porticciolo di Ognina dove c’è il molo di Ponente. Abbiamo già ottenuto tutti i pareri positivi da parte degli Enti preposti per l’installazione di un pontile tra la Jonica e il molo e la riqualificazione e la pulizia dello stesso molo. Un progetto che prevede anche un ampliamento e un accesso dedicato per i portatori di handicap. Quando si parla di privatizzazione è un’assurdità. È una concessione demaniale come ne esistono tante altre al mondo, ma c’è chi purtroppo nonostante non sia in regola specula su questa situazione. La cosiddetta fruizione pubblica ha finora portato disordine, sporcizia e irregolarità diffusa anche con occupazioni e utilizzi del molo non autorizzati, che la concessione demaniale invece punta a eliminare e che tutela i pescatori con regolare licenza con l’assegnazione di ormeggi  liberi». 

Presentato a luglio del 2020, il progetto ha ricevuto l’ok da parte della Dogana, della Soprintendenza, della Capitaneria di Porto, del Comune, del Genio Civile e del Genio Civile per le opere marittime e della Regione Siciliana. La società “La Tortuga” è in attesa dell’ok da parte della Regione che non è ancora arrivato per via dell’insediamento del nuovo governo. L’ultimo in ordine di tempo a puntare il dito contro i gestori del porticciolo di Ognina è il capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio Comunale Graziano Bonaccorsi che ha presentato un’interrogazione.

«Se il progetto de “La Tortuga” dovesse essere approvato – dice il capogruppo – la fruizione del mare nel porticciolo di Ognina sarebbe notevolmente limitata per i cittadini e in particolare per gli abitanti del borgo marinaro, sia per i pescatori, che per i residenti. Per questo motivo ho già protocollato un’interrogazione, chiedendo se sono stati presentati da “La Tortuga srl” atti con valenza edilizia all'interno del Porto di Ognina e se ci sono provvedimenti di autorizzazioni rilasciati o in uscita, o istanze aventi valore edilizio (Scia e Cila), oltre a quelli già a suo tempo rilasciati e dichiarati illegittimi dagli organi di giustizia, sia amministrativi, che penali». COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA