13 gennaio 2026 - Aggiornato alle 08:05
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La gelosia ossessiva lo fa finire ai domiciliari col braccialetto elettronico (e già ha alle spalle una condanna)

Arrestato un 43enne di Scordia che tormentava la moglie di 32 anni

Redazione La Sicilia

06 Agosto 2024, 13:24

Maltrattamenti

I Carabinieri di Scordia hanno arrestato un 43enne di Scordia, posto ai domiciliari dal gip del Tribunale, perché indagato per “atti persecutori". Le indagini hanno posto fine al
comportamento ossessivo dell’uomo ai danni della moglie 32enne, la quale, già in precedenza, lo aveva denunciato (con successiva sentenza di condanna emessa a carico del coniuge, divenuta irrevocabile nello scorso mese di aprile). Il 43enne infatti, ancora roso dal morbo della gelosia, avrebbe continuato a perseguitare la donna e solo per l’intervento di un’amica di quest’ultima che, venuta a conoscenza dell’ennesima aggressione subita dalla vittima, ha avvertito i Carabinieri. L’immediato intervento dei militari, accorsi presso l’abitazione della donna, ha trovato la decisione della vittima di
sporgere un’ulteriore denuncia nei confronti del marito reo, a suo dire, di non voler accettare la sua decisione di porre fine al matrimonio. Il 43enne l’avrebbe pedinata,
le controllava il telefono e le contestava continuamente di intrattenere rapporti extraconiugali, addirittura con tossicodipendenti e che, per tal motivo, le avrebbe fatto “togliere i figli”, due ragazzi minori d’età: «...

ti sei messa con un tossico, ti dovresti vergognare, ti tolgo i figli!!!…». La gelosia dell’uomo,
ha accresciuto la sua aggressività nei confronti della donna con violenze fisiche di ogni genere, spesso acuita anche dal diniego della moglie ai suoi tentativi di approccio sessuale. L’uomo è stato meso ai domiciliari col braccialetto elettronico.