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La “via di fuga” del Maas: per il Passo del Cavaliere lavori pronti a partire

Start dopo l’estate, ma nel finanziamento di 3,5 milioni non è inclusa la bonifica della strada

Di Maria Elena Quaiotti |

2015-2024, circa nove anni, mese più mese meno. Tanto ci è voluto per riuscire ad arrivare alla definizione dell’intervento su stradale Passo del Cavaliere, meglio nota come “via di fuga” del Maas. Anche se, percorrendola, ci si rende conto di come potrà essere molto di più, una vera e propria alternativa a stradale Passo del Fico da Bicocca, con percorso da e per la tangenziale (all’altezza dell’Ikea).Tanti gli alti e bassi per l’opera: i fondi del “Patto per Catania” (2,5 milioni di euro) erano stati stanziati una prima volta sotto la sindacatura Bianco, che poi li dirottò a favore della pista ciclabile a Librino; sotto la sindacatura Pogliese, nel 2020, furono i capigruppo in consiglio comunale (allora presieduto da Giuseppe Castiglione) a optare per lo spostamento dei soldi di nuovo sulla via di fuga. Il finanziamento tuttavia fu “perso” nel 2023 (i lavori avrebbero dovuto essere eseguiti entro la fine del 2023) e “riprotetti” all’inizio di quest’anno su altra linea di finanziamento, il Poc piano operativo complementare.

Posto che a inizio maggio il progetto definitivo redatto dai tecnici della Direzione Lavori pubblici, guidata da Fabio Finocchiaro, sarà validato per procedere con l’appalto integrato (progetto esecutivo e lavori, con cantiere previsto in apertura a settembre e durata lavori un anno), resta un ultimo grande scoglio da superare: i 3,5 milioni dei fondi Poc stanziati per il rifacimento della strada non prevedono infatti i costi per la bonifica dai tanti rifiuti di cui la strada è disseminata. E così si rischia di allungare ulteriormente i tempi. E i costi.

I rifiuti non si trovano solo lungo la strada (alcuni già dati a fuoco), la cui rimozione è di competenza del settore Ecologia del Comune, ma si trovano anche nel canale Jungetto “alto corso”, che la costeggia. Dal consorzio di bonifica ci è stato confermato come l’ultima volta che si era proceduto a bonificare l’alveo dello Jungetto fosse giugno 2022. Ed i risultati del mancato periodico intervento si vedono. Intervento del 2022 che, per inciso, non si eseguiva da anni e si era reso necessario dalle esondazioni verificatesi in tutto il territorio catanese. «Abbiamo una solida collaborazione con il consorzio di bonifica – sottolinea il direttore delle aree mercatali del Maas Mario Indaco – i cui operatori sono davvero professionali e svolgono un lavoro straordinario. Sarebbe importante potenziare il Consorzio per garantire il loro prezioso lavoro». Ma «al momento – spiega Ernesto Abate, segretario generale Sifus Confali e lavoratore del Consorzio – si stanno eseguendo lavori di pulizia e rifacimento di argini di fiumi in collaborazione con l’Esa. Il Maas ha già sollecitato l’intervento, appena finirà la collaborazione con l’Esa si avvierà la programmazione delle priorità, la prima su tutte è l’attività per convogliare le acque a Ponte Barca (Paternò, come annunciato dal presidente della Regione Renato schifani, ndr) per destinare 600 litri al secondo su circa 5 mila ettari di comprensorio irriguo». Dunque almeno per canale Jungetto al momento i tempi dell’intervento non saranno celeri.

«Ci sono alcuni punti critici da verificare e su cui intervenire – rileva ancora Indaco – come due ponticelli e una curva, oltre alla necessità di allargare di qualche metro la strada considerato i mezzi anche pesanti che la percorreranno, oltre al miglioramento del collegamento con la viabilità esistente. Servirà l’illuminazione, servirebbe anche la videosorveglianza. La strada è comunale e abbiamo avuto la disponibilità del sindaco Enrico Trantino, il nostro timore resta sul fatto che non bonificando entro breve dai rifiuti, poi occorrano ancora più fondi. Sarebbe opportuno non perdere tempo». «Ci metterei la firma perché i lavori partano davvero a settembre – è il commento di Emanuele Zappia, presidente Maas – giovedì (domani, ndr) incontreremo l’assessore all’Ecologia Salvo Tomarchio per capire come muoverci. Di certo con l’illuminazione prevista su Passo del Fico, già finanziata con 700 mila euro da Terna e lavori in affidamento da Città metropolitana, insieme alla via di fuga e gli altri interventi previsti con il Pnrr, il Maas diventerà davvero uno dei migliori mercati».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA