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Catania

«Il solarium di Ognina ci costa troppo; sì alla piattaforma di piazza Europa»

L'assessore Cristaldi: «La piattaforma, dai costi più accessibili, sarà realizzata sull’area in basolato accanto alla scogliera». Con 120mila euro si allestirà anche la passerella a S. Giovanni li Cuti

Di Cesare La Marca

La rinuncia “forzata” al solarium di Ognina e una diversa soluzione tecnica e progettuale per la piattaforma sotto piazza Europa, oltre alla conferma della passerella per diversamente abili a San Giovanni li Cuti. Si sta lavorando senza sosta per salvare quel che è possibile ed economicamente sostenibile salvare della stagione dei solarium del lungomare, in uno scenario globale e locale ad elevatissima criticità per i costi quadruplicati dei materiali - peraltro nel caso di ferro e legno quasi introvabili perché in gran parte impiegati nei cantieri del bonus edilizio - e per le casse esangui del Comune. Con una rinuncia pesante quanto necessaria e fatti i conti anche inevitabile, quella della piattaforma più estesa e onerosa, a Ognina, che in base alle offerte al rialzo delle ultime due imprese disponibili tra le cinque consultate in “seconda battuta” dal Comune dopo la rinuncia della prima aggiudicataria, avrebbe fatto schizzare i costi dell’intera operazione lungomare sui 470mila euro, a fronte di un appalto di poco meno di 262mila euro. «Una spesa insostenibile di quasi mezzo milione di euro che ragionando come il buon padre di famiglia non mi sento di far sostenere al Comune e alla collettività in un momento così delicato per tutti - spiega l’assessore con delega al Mare Michele Cristaldi - e tuttavia questa oggettiva emergenza ci ha portato a considerare una soluzione diversa e per molti aspetti innovativa, che può consentirci di garantire la libera e sicura fruizione del lungomare con costi e tempi di montaggio molto ridotti». 

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Di che si tratta? «Il progetto è affidare a una di queste due imprese la realizzazione del solarium sotto piazza Europa nell’area in basolato di oltre 500 metri quadrati adiacente a quella abituale sopra la scogliera, soluzione che eviterà l’allestimento di tutta la struttura dei tubolari in ferro, rendendo necessaria solo la piattaforma in legno, che sarà dotata di bar, servizi e scaletta d’accesso al mare con tempi di montaggio e costi decisamente ridotti, infatti con una spesa complessiva di 120 mila euro potremo realizzare questa struttura e la passerella di San Giovanni li Cuti». 

Il progetto è stato elaborato dai tecnici del Comune in pochissimi giorni, appena è stata chiara l’impossibilità di realizzare almeno per quest’anno la piattaforma di Ognina, e la necessità di individuare laddove possibile soluzioni più sostenibili, quale quella sotto piazza Europa, che in effetti anche per il futuro potrebbe rendere più semplice ed economica l’estate del lungomare. L’area è peraltro per due terzi di proprietà del Comune, e per un terzo del Demanio marittimo, con cui è in fase di definizione l’intesa. Con un paio di risvolti per nulla da sottovalutare, la pulizia di quest’area oggi ridotta a una pattumiera, e la possibilità di “allungare” l’estate, non dovendo temere le prime mareggiate su una struttura sorretta da tubi in ferro oggi più cari dell’oro.        

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