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Catania

“Pint of Science”, un boccale di birra in mano per parlare di Etna, Covid e i misteri del cervello e della via Lattea

Torna la manifestazione internazionale di divulgazione scientifica che vede coinvolto in prima linea il Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia.

Di Redazione

Dalle nuove energie al grande osservato speciale, l’Etna; dai meccanismi di comprensione e apprendimento del nostro cervello alle stelle di neutroni. Ma anche la Via Lattea e nuove forme di comunicazione; l’antibiotico resistenza e materiali green per il restauro; e poi la pandemia e gli effetti del long Covid. Tutto questo, e molto altro, è Pint of Science Catania 2022, quinta edizione catanese della manifestazione internazionale di divulgazione scientifica, nata nel 2012 nel Regno Unito, e arrivata ad abbracciare 23 città italiane e 25 paesi nel mondo, coprendo tutti e cinque i continenti. A Catania Pint of Science è organizzato grazie al prezioso contributo del Centro Siciliano di Fisica Nucleare e di Struttura della Materia.

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Da lunedì 9 a mercoledì 11 maggio, dalle 21, si ritorna, dunque, dal “vivo” grazie alla disponibilità di Joyce Irish Pub di via Montesano, Mr. Hyde Pub di via Santa Filomena e The Boozer di via Caff, che ospitano il festival sin dalla sua prima edizione locale nel 2017. Atoms to Galaxies, Planet Earth e Beautiful Mind/Our Body sono i macrotemi di cui si parlerà ai piedi del Liotru, corrispondenti a fisica-chimica, scienze naturali, neuroscienze e biologia”. Lunedì 9 maggio l’intervento di Martino Ruggieri dell’Università di Catania, al Joyce Irish pub, in un viaggio alla scoperta dei misteri del cervello e dell’apprendimento; al Mr. Hyde, Gilda Currenti, ricercatrice dell’Ingv, parlerà dell’Etna; al The Boozer, invece, Elisa Distefano (Inaf) sui segreti della Via Lattea.
Martedì 10 maggio, al Joyce Irish pub, sarà Bruno Cacopardo dell’ateneo catanese, infettivologo protagonista in questi due anni della lotta al Covid-19; al Mr. Hyde Pub, Maura Fugazzotto dell’Università di Catania sui materiali per il restauro; al The Boozer, Nunzio Tuccitto dell’ateneo catanese, interverrà su alcuni aspetti della chimica. Mercoledì 11 maggio, la docente Antonella Agodi dell’Università di Catania, al Joyce Irish pub, interverrà sul contrasto all’antibiotico resistenza; al The Boozer, Fiorella Burgio, ricercatrice dell’Infn, parlerà di stelle di neutroni; al Mr. Hyde Pub, Giuseppe Mancini dell’ateneo catanese interverrà sul tema Energia dai rifiuti.

 

 

«Nonostante ci troviamo ancora ad affrontare un quadro socio-economico molto complesso, è cresciuta la consapevolezza che la ricerca scientifica possa essere uno strumento fondamentale per migliorare la qualità della vita, dalla difesa dell’ambiente, alla capacità di creare lavoro e quindi benessere, fino a salvare vite umane – spiega la prof.ssa Alessia Tricomi, organizzatrice locale della manifestazione e presidente dell’associazione culturale Pint Of Science Italia -. Pint of Science, con la sua capillare presenza in tutto il mondo vuole contribuire a difendere il valore della ricerca scientifica e il suo contributo alla crescita della società. E Catania non sarà certamente da meno. Naturalmente senza perdere lo spirito leggero e informale che caratterizza il nostro evento: niente cattedre e lavagne, ma un bel bicchiere di birra in mano per discutere insieme sui misteri della natura e le ultime scoperte che miglioreranno il nostro futuro. Il nostro slogan è da sempre parliamo di scienza ma davanti ad un boccale di birra».

«Catania è una città vivace e curiosa – aggiunge Alessia Tricomi, direttore anche del CSFNSM e docente all’Università di Catania –. La risposta dei catanesi negli anni pre-pandemia è stata molto entusiasmante e, quindi, adesso che finalmente si vede uno spiraglio concreto di ripartenza, non solo non potevamo mancare ma abbiamo preparato un programma davvero ricchissimo, con ricercatori molto prestigiosi, di fama internazionale, ma anche, nello spirito di Pint of Science, dando spazio a persone giovani. Ci auguriamo che quest’anno Catania ci faccia percepire il suo calore e il suo entusiasmo in modo ancora più forte. Vogliamo buttarci alle spalle i due anni che ci hanno costretto a contatti solo virtuali e lo vogliamo fare contando sulla varietà degli argomenti di cui si parlerà nei nostri pub, che ci accompagnano fedelmente ormai dalla primissima edizione. Con i gestori dei pub si è creato davvero un bel sodalizio che speriamo possa continuare anche negli anni a venire».
 

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