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Catania

A Catania il canale Arci è esondato, rifiuti e scarichi finiti in mare: che cosa non ha funzionato?

Operai della Sidra al lavoro per richiudere lo scolo, ma ancora bisogna quantificare le conseguenze di quanto accaduto

Di Maria Elena Quaiotti

Non abbiamo fatto in tempo a pubblicare su La Sicilia di oggi la perenne questione del reato ambientale perpetrato con l'abbandono di rifiuti di ogni tipo (anche amianto…) lungo lo stradale Primosole, la SS 114 e la zona industriale in genere, oltre alla situazione del canale Arci sbarrato da Sidra su ordine del Tribunale di Catania, che ieri sera a causa della pioggia proprio il canale è esondato ed è arrivato al mare. Insieme a chissà che tipo di inquinamento, considerata la puzza che proprio ieri, domenica, si percepiva nei pressi della tura, che si trova sullo stradale Primosole all'altezza della ex casa cantoniera.

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Stamattina si sta provvedendo a risistemare la chiusura del canale, ma intanto il danno non è stato evitato. E avrà certamente delle conseguenze, che saranno verificate nel corso delle prossime ore dalle autorità competenti. Fa rabbia, perché proprio quest'estate il mare della Plaia è stato particolarmente apprezzato per la pulizia e cristallinità delle sue acque. Si spera solo che si riesca a limitare i danni.

La domanda sorge spontanea, si poteva evitare? Non hanno funzionato le pompe di Sidra, utili alla regolazione del canale sbarrato e che rilancia le acque eccedenti al depuratore? Acque che, ormai sembra appurato, non sono solo meteoriche o “naturali”, ma ricevono reflui dalle aziende della zona industriale, e si tratta dell'eterno problema: sarebbe accettabile se le aziende fossero tutte dotate di depuratore e scaricassero le acque depurate. Ma in realtà sono soprattutto le grandi imprese a essersi dotate di depuratore, poi ci sono altre aziende che non lo hanno fatto, oppure lo hanno fatto ma il loro depuratore non funziona, per non parlare dei delinquenti che nottetempo si liberano dei rifiuti proprio nei canali. Il vero tema è: chi controlla davvero gli scarichi? I controlli sono affidati a Sidra da quando nel giugno 2020 l'Irsap ha trasferito le competenze al Comune, e quindi alla partecipata che si occupa del ciclo idrico integrato. Ma chi controlla chi dovrebbe… controllare?
 

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