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Catania

Amts, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Tra i punti denunciati c’è l'accordo integrativo sull’orario di lavoro l'organizzazione carente dell’officina i turni di guida e le buste paga errate

Di Maria Elena Quaiotti

Tira “aria di sciopero” in Amts. Non c'è solo la questione non ancora definita su chi deve intervenire, e come, sulle strisce pedonali e la segnaletica orizzontale in città, ormai sbiadita più o meno dappertutto, in alcuni tratti inesistente, con un serio problema di sicurezza (certo aggravato dall'inciviltà alla guida e nei parcheggi dei catanesi). Sono anche altre le questioni ancora non affrontate, riassunte in ben 11 punti e denunciate dal fronte sindacale, compatto, all'interno dell’azienda partecipata del Comune nata lo scorso 1° luglio dalla fusione di Amt e Sostare  e che investe autisti e controllori, meccanici, condizioni di lavoro e rapporto con l'azienda stessa.

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Si va dall'accordo integrativo aziendale in materia di orario di lavoro, turni, modalità erogazione premio di risultato all'organizzazione carente del reparto officina e l'esternalizzazione dei lavori di riparazione, dai turni di guida con l'obbligo di effettuare ore di straordinario e relative contestazioni per le “smonte” anticipate a buste paga incomprensibili ed errate, da un denunciato comportamento antisindacale alla mancata convocazione della commissione orari e turni, dall'estensione della reperibilità ad altri settori alla sicurezza per il personale adibito alle officine, movimento, verifica titoli di viaggio edausiliari del traffico; dagli avvisi di mobilità interaziendale tra società partecipate ad avanzamenti e progressioni di carriera del personale interno, dalla violazione dell'accordo sul personale non idoneo (temporaneo ed effettivo) alla modalità di ricevimento del personale presso gli uffici amministrativi.


È di venerdì 13, infatti, la proclamazione dello stato d'agitazione firmata dai segretari provinciali di Filt Cgil, Orazio Magro, Fit Cisl, Mauro Torrisi, Uil Trasporti, Michele Bonvegna, Ugl trasporti, Giuseppe Scannella, e Faisa Cisal, Aldo Moschella, recapitata via pec sia all'amministratore unico che al direttore generale di Amts, Giacomo Bellavia e Marcello Marino, al prefetto Maria Carmela Librizzi, al sindaco facente funzioni, Roberto Bonaccorsi, e al questore Vito Calvino. Ma anche alla commissione di garanzia, all'osservatorio sui conflitti sindacali e ad Agens, agenzia confederale dei trasporti e servizi. 


«Dopo numerose riunioni con i vertici Amts - scrivono i segretari sindacali - risolte con esito negativo sulle varie problematiche che affliggono le lavoratrici e i lavoratori dell'azienda, si proclama lo stato di agitazione». Che è il passo che precede la proclamazione dello sciopero. «Non avendo ad oggi avuto risposte concrete - proseguono - si chiede un urgente incontro con i vertici di Amts Catania Spa per l'espletamento della prima fase prevista dalla L.146/90», ovvero le norme sull'esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali.
 

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