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Catania

Bene confiscato ad Acireale devastato da chi aveva subito la confisca

La polizia, che indaga per furto aggravato, ha trovato sul posto tre operai con un escavatore

Di Redazione

Un bene confiscato alla mafia nella frazione Pennisi di Acireale, nel Catanese, «stava per essere devastato da chi aveva subito la confisca» e «solo l'intervento di polizia e carabinieri ha fermato la distruzione di un bene da tre anni patrimonio dello Stato». Lo affermano in una nota congiunta Arci Sicilia e I Siciliani giovani che il 1 ottobre scorso ne avevano denunciato l’occupazione nell’ambito dell’iniziativa «Le Scarpe dell’antimafia».

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La polizia, che indaga per furto aggravato, al momento dell’intervento ha trovato sul posto tre operai con un escavatore che avevano rimosso dal terreno circa 100 mattonelle autobloccanti che costituivano la pavimentazione e alcune decine di metri lineari di pannelli dietro la recinzione.

Il commissariato di Acireale presenterà una relazione alla Procura. Sulla vicenda Arci Sicilia e I Siciliani giovani hanno convocato una conferenza stampa per venerdì prossimo, alle 11, a Pennisi. 

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