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Catania

Dimissioni Pogliese, opposizione all'attacco: «Scappa da Catania per una poltrona più comoda»

Di Redazione

Numerose le prese di posizione da parte dei partiti di opposizione che hanno commentato duramente le dimissioni di Salvo Pogliese.

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SANTI CAPPELLANI (PD). «Si è dimesso il sindaco di Catania Salvo Pogliese, e, come direbbe il compianto cantautore catanese Brigantony, scomparso il 22 luglio scorso “A nanna parturiu”, la nonna ha partorito». Lo ha detto il deputato catanese del Pd, Santi Cappellani. «Dalle dichiarazioni dell’ex sindaco - aggiunge - apprendiamo che la sua “è stata una scelta molto sofferta e a lungo ponderata e il momento era già stato individuato ben prima della crisi, imprevedibile, del governo Draghi”. Immaginiamo la sofferenza di Pogliese in quei giorni, che pondera pensieroso “Ma Draghi cade o no?”. Tuttavia, ma sarà solo frutto del caso, le sue dimissioni giungono a poche ore dalla scadenza del termine per potersi presentare alle Politiche e affrontare non da “uomo libero”, come sembrava avesse dichiarato, almeno stando a fonti stampa, ma da parlamentare, il processo che lo attende e per il quale è stato sospeso dall’incarico in ottemperanza alla legge Severino sui casi di decadenza dei diritti degli amministratori locali coinvolti in provvedimenti penali. Nelle scorse ore - sostiene Cappellani - era circolata l’ipotesi che Pogliese volesse ripresentarsi alle prossime comunali. Intenzione evaporata nelle dichiarazioni di oggi. Lascia Catania nelle condizioni che purtroppo conosciamo: devastata. Il Centrodestra ha dimostrato, dopo aver causato irresponsabilmente la caduta del governo Draghi, come abbia a cuore soltanto gli interessi personali».

SINISTRA ITALIANA. «Pogliese fugge da Catania, dopo aver tenuto per anni la città in ostaggio, senza guida e senza un’amministrazione autorevole per approdare in parlamento, garantito dai vertici nazionali del suo partito e della coalizione delle destre. Epilogo vergognoso e scontato del fallimento del centrodestra a Catania» hanno affermato Giolì Vindigni e Pierpaolo Montalto segretari cittadino e provinciale di Sinistra italiana. «Era già successo nel 2008 - aggiungono - quando Scapagnini scelse anche lui un posto sicuro in parlamento e lasciò Catania senza luce e con un buco finanziario enorme. Pogliese lascia una città allo sbando e non sarà certo una pulizia una tantum del centro cittadino, a spese nostre, a cambiare le carte in tavola. Adesso verrà un commissario a terminare il lavoro sporco che Pogliese e la sua maggioranza non hanno avuto il coraggio di fare, iniziando dall’aumento della Tari. In questi anni - proseguono Vindigni e Montalto - Sinistra italiana ha denunciato tutti i problemi della città, ha fatto proposte, ha prospettato soluzioni. Adesso la nostra città ha bisogno di una svolta immediata, di un’amministrazione seria che risolva i problemi aggravati da 4 anni di malamministrazione, ma soprattutto ha bisogno di sapere su cosa si vuole investire per farla rinascere. Noi ci saremo con le nostre idee e con le nostre proposte».

JOSE MARANO (M5S) «Altro che scelta d’amore per Catania. Pogliese ha tenuto in ostaggio la città sin dall’inizio del suo mandato con una spada di Damocle che poi è caduta sulla sua testa con la sospensione» ha accusato la deputata regionale M5s Jose Marano sulle dimissioni di salvo Pogliese dall’incarico di sindaco. «Il sindaco sospeso - aggiunge - ha cercato di garantire il suo futuro politico sulle spalle di oltre 300mila catanesi che attendevano atti, opere pubbliche, raccolta dei rifiuti efficiente ma non hanno visto nulla di tutto ciò. Adesso che le elezioni politiche garantiranno un salvacondotto e una poltrona sicura a Pogliese arrivano le tardive dimissioni. Ma i catanesi sanno a chi dovranno addebitare questi anni di stasi e cattiva amministrazione».

PD CATANIA. «Dopo aver ignorato per mesi le continue richieste di dimissioni che, come Pd di Catania, gli avevamo rivolto dopo aver condannato la città ad un immobilismo in piena crisi Covid, dopo non aver tentennato nemmeno quando la città è stata seppellita dai rifiuti, oggi il nostro (ex) sindaco si dimette, con una pec, lasciandoci per i prossimi mesi nelle mani di un commissario. Per “pura causalità”, le dimissioni di oggi vengono rese nell’ultimo giorno utile che consente a Pogliese di candidarsi al Parlamento» scrive in una nota il Partito democratico di Catania. «Ma le sorti del singolo - aggiungono il segretario Angelo Villari e Jacopo Torrisi della segreteria del partito - non ci interessano, siamo una forza politica e della città vogliamo occuparci. Da oggi, da subito, al lavoro per costruire un serio progetto in rinascita per la nostra città e per tutta la Città Metropolitana di Catania, un piano rifiuti vero che usi i fondi regionali disponibili per non alzare la Tari (già vergognosamente alta a Catania), un recupero del centro storico abbandonato in questi ultimi anni, un’attenzione vera alle periferie dimenticate da anni. Vogliamo costruire un percorso collettivo - sottolineano dal Pd - e non la fuga in avanti di singoli. Un progetto sociale ed inclusivo che sappia dare risposte e aiuti a chi non arriva alla terza settimana. Un percorso condiviso che veda uniti quanti in questi anni sono stati l’alternativa a questa amministrazione e, possibilmente, che parta dalle idee, che parli di progetti e di dare un futuro a questa città, non dai nomi e nemmeno dai simboli. Uniti (tutti) - chiosano Villari e Torrisi - abbiamo una sfida davanti, una sfida da vincere per Catania, per i cittadini catanesi che meritano molto di più di ciò che hanno visto in questi anni. Un augurio di buon lavoro a tutti noi».

M5S CATANIA. «Le dimissioni di Pogliese sono un atto che aspettavamo da tempo. Peccato arrivino con enorme ritardo. Se è vero ciò che sostiene l’ormai ex sindaco, e cioè che è stata una scelta sofferta e non legata a dinamiche nazionali, non si capisce perché non l’abbia fatta prima, magari restituendo la parola ai cittadini e consentendo di votare nella scorsa finestra elettorale, risparmiandoci un anno di commissariamento». Lo affermano i portavoce M5s del Catanese. «Se lo vedremo candidato alle elezioni nazionali - aggiungono - sarà chiaro a tutti che quelle di oggi sono solo lacrime di coccodrillo e che la reale intenzione dell’ex primo cittadino sia solo quella di trovare una poltrona più comoda. Con queste dimissioni cala il sipario su una delle peggiori amministrazioni di sempre, caratterizzata da assessori che hanno abbandonato la nave in tempesta per concorrere alle regionali e da un sindaco assente per un periodo molto più lungo di quello che Catania poteva permettersi». «Mentre la città - sottolineano dal M5s - viveva momenti drammatici, sommersa dai rifiuti, abbandonata a sé stessa e costretta quasi all’autogestione, la compagine politica che la governava pensava a come riposizionarsi in poltrone più comode. Nel frattempo noi non abbiamo mai smesso di lavorare per il bene comune, portando a casa risultati e mettendo pezze, a volte, alla colpevole inerzia del Comune».

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