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Catania

Catania in parte al buio ma non c'entra il risparmio energetico: nuovo appalto ad ottobre

 L’ex assessore comunale alle Infrastrutture Arcidiacono: «Il servizio di Enel Sole punterà su efficienza e risparmio energetico pari quasi al 50%»

Di Cesare La Marca

Se fosse un piano strategico mirato al risparmio energetico ormai d’obbligo in tempi di crisi globale i risultati sarebbero più che confortanti, basti pensare a tutti i kilowatt “risparmiati” negli ultimi anni lungo l’asse dei servizi, strada di collegamento con l’aeroporto completamente al buio, e in tempi molto più recenti con i frequenti blackout segnalati in varie zone della città, dal lungomare e viale Africa a Librino, da Picanello al Villaggio Sant’Agata. 

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Il problema è che qui non si tratta di virtuoso risparmio energetico, obiettivo che ormai rientra nell’agenda di qualsiasi amministrazione dal piccolo comune alla metropoli, ma di guasti e disservizi che lasciano le strade nella periodica totale oscurità, mettendo a rischio la sicurezza della viabilità. Ora siamo in una fase di transizione, con tutti i problemi del caso. «Il nuovo appalto del servizio di pubblica illuminazione affidato per i prossimi nove anni all’impresa Enel Sole sarà avviato il prossimo primo ottobre - spiega l’ex assessore alle Infrastrutture Giuseppe Arcidiacono - contiamo sul fatto che possa essere garantito un servizio più efficiente, in quanto l’appalto che va a concludersi, che ci siamo ritrovati, presenta condizioni assolutamente penalizzanti per il Comune, inoltre l’impresa uscente chiede un corrispettivo per ogni ulteriore intervento necessario, che in questo momento non siamo in grado di pagare». 

Tra segnalazioni e proteste che arrivano dai quartieri non resta dunque che sperare nel nuovo servizio, che si prospetta anche come green e sostenibile, già peraltro in ritardo rispetto all’avvio previsto lo scorso primo agosto. Il nuovo appalto prevede il contenimento della spesa energetica di quasi il 50%, ovvero 3,66 milioni di euro per i primi due anni, a fronte di una spesa annua degli anni precedenti di 6,4 milioni di euro, in base agli obiettivi fissati dalla delibera del piano tecnico economico di gestione della pubblica illuminazione approvata lo scorso luglio in Consiglio comunale. Il nuovo servizio, che nella fase di avvio prevede anche un investimento per infrastrutture energetiche di quasi nove milioni di euro, di cui 4,1 di fondi comunitari del React Eu che sono stati come tanti altri intercettati  tempestivamente dalle Politiche comunitarie del Comune, garantirà secondo le previsioni maggiore efficienza, funzionalità, minori emissioni e risparmi importanti anche in ottica green. 

La convenzione Consip permetterà al Comune una serie di altri vantaggi: la sostituzione di apparecchi illuminanti non conformi con quelli a Led; il nuovo cablaggio dei moduli led; l’installazione di orologi astronomici nei quadri elettrici e il telecontrollo a isola, ottenendo impianti più efficienti e tecnologicamente rinnovati con un monitoraggio più efficace. Sono fondi che in linea con gli obiettivi dell’assessorato alle Politiche comunitarie che è stato retto da Sergio Parisi potranno essere utilizzati per il miglioramento della rete, in una strategia complessiva mirata al contenimento dei consumi energetici, stavolta, auspicabilmente, senza lasciare a tratti strade e quartieri nell’oscurità.

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