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Catania

Catania, indignazione per il video del ragazzo sul monopattino spinto per terra: «Ci fanno passare tutti per fuori di senno»

Andrea Barresi, assessore alla Polizia locale: «Sono arrabbiato prima come cittadino, poi come amministratore»

Di Maria Elena Quaiotti 

«Non è tollerabile. Sono arrabbiato prima come cittadino, poi come amministratore. Ci fanno passare tutti per persone senza senno». Andrea Barresi, assessore alla Polizia locale, così commenta il breve video che riprende lo spintone dato da due giovani a bordo di uno scooter (che poi se la ridono) a un ragazzino in monopattino che transitava sulla pista ciclabile del lungomare. Inevitabile la caduta, rovinosa, non si sa con quali conseguenze. Il video è stato pubblicato sulla pagina Fb “Inciviltà a Catania”. 
«È un atto inqualificabile e vergognoso - prosegue Barresi - il ragazzino in monopattino avrebbe potuto farsi male seriamente, oltre alle violazioni varie del codice della strada, ma neanche con l'esercito si possono  fermare i deficienti. Sul lungomare è attualmente attiva la telecamera all'incrocio con piazza Nettuno, collegata con Prefettura e forze dell'ordine, le altre saranno attive tra circa 20 giorni».

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Il video è diventato virale sui social e sulle pagine che riguardano Catania. «Fatti che suscitano un grave allarme sociale» secondo il Codacons che ha annunciato il deposito di un esposto-denuncia alla Procura di Catania per associazione a delinquere finalizzata a commettere più reati intimidatori nei confronti di minori e non solo, minacce, atti persecutori, percosse e lesioni personali.

«Si chiede di aprire adeguate indagini - afferma il Codacons - per accertare se gli autori di quanto avvenuto lungo la pista ciclabile del lungomare di Ognina, in pieno centro urbano di Catania, abbiano reiteratamente messo in atto comportamenti violenti a danno di persone indifese o giovani coetanei presi di mira casualmente mentre camminavano per strada».

Il Codacons, inoltre, offre assistenza gratuita alla giovane vittima,  chiede maggior presenza sul territorio da parte delle forze dell’ordine e l’aiuto concreto da parte dei cittadini, con segnalazioni e testimonianze. «Queste vere e proprie gang criminali che imperversano in città vanno subito fermate».

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