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Catania

Catania lancia la sua sfida "elettrica": entro Natale via ai monopattini in sharing

Prenotabili tramite applicazione, lo sblocco dovrebbe costare un euro, tariffa al minuto sui 20 centesimi. Il servizio aggiudicato dal Comune a tre ditte leader del settore

Di Cesare La Marca

Si prospetta una “sfida di Natale” epica tra micromobilità elettrica del futuro e “tradizionale” caos del traffico cittadino. In effetti i miniveicoli a due ruote a impatto zero (casco obbligatorio, età minima 16 anni) potrebbero essere un toccasana per la viabilità catanese e l’aria che respiriamo, entrambe già da alcuni giorni sotto pressione tra caos e soste selvagge per il primo “effetto Natale”, nonostante e forse proprio per l’altro “effetto Covid” con relative incognite sulle imminenti festività; ma il primo problema pratico che si prospetta pare proprio l’urgente e necessaria “integrazione” dei mille monopattini elettrici in arrivo con un servizio di sharing - (prenotabili tramite applicazione, lo sblocco dovrebbe costare un euro, tariffa al minuto sui 20 centesimi) aggiudicato dal Comune a tre ditte leader del settore (Emtransit, Helbiz e Lime Technology) - in una città senza regole, con una mobilità caotica nonostante alcuni innegabili e rilevanti passi avanti, automobilisti indisciplinati, pochi vigili urbani e strade ridotte a colabrodo dalle ultime violente piogge. Ma non basta, perché i conduttori dei nuovi microveicoli elettrici che circoleranno “free floating” - ovvero a flusso libero senza essere posizionati in apposite stazioni, ma dislocati liberamente sul territorio, «senza creare ostacolo al traffico, ai pedoni e senza ledere il decoro urbano», come specifica la determina di aggiudicazione del Comune - avranno piste ciclabili al momento ridottissime su cui spostarsi, e la possibilità di percorrere le corsie dei bus, sempre “dribblando” auto, dislivelli e buche. Ma c’è anche che molti degli stessi “monopattinisti” dovranno adeguarsi a un rispetto del codice stradale fin qui troppo spesso calpestato, sfrecciando silenziosamente in controsenso o su piazze e marciapiedi a rischio anche degli utenti della strada ancora più deboli di loro, ovvero i pedoni. 

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«Siamo pronti ad avviare il servizio prima delle festività - spiega l’assessore alla Mobilità Pippo Arcidiacono - sappiamo anche che sono necessari interventi urgenti sulla rete stradale che effettueremo al più presto, a cominciare dalla circonvallazione con i 4 milioni che attendiamo dalla rimodulazione del Patto per Catania, mentre abbiamo sistemato il manto stradale sul viale Mario Rapisardi, via Palermo e via Vittorio Emanuele, dove ho chiesto di eliminare il dislivello creato dai tombini, sappiamo che c’è tantissimo da fare anche per il resto della rete stradale per cui spenderemo risorse per 10 milioni». Per dare il via al nuovo servizio di sharing dei monopattini si attende in questa fase un ultimo passaggio burocratico, l’integrazione di un documento richiesto dalle Attività produttive alle imprese aggiudicatarie. Il servizio prevede che i monopattini siano provvisti di un sistema di geo referenziazione in grado di delimitare l’area di attivazione del servizio, con un meccanismo automatico di limitazione della velocità nelle zone individuate dall’amministrazione comunale. Di sicuro servirà più responsabilità da parte di tutti, perché questa svolta green vada in porto in una città come Catania, e chissà che i mille monopattini elettrici non facciano il loro grande “miracolo di Natale”.

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