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Catania

Catania, prova sul campo di resilienza a calamità naturali

"Resiloc" (Resilient Europe and societies by innovating local communities) è un progetto finanziato dalla Commissione Europea finalizzato alla stima e al miglioramento della resilienza ai disastri naturali delle comunità locali

Di Redazione

Catania sarà protagonista, venerdì e sabato, di una delle prove sul campo previste da "Resiloc", progetto europeo di resilienza alle calamità naturali. L'iniziativa, promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Protezione Civile e la società Ies Solutions, si terrà nel Castello Ursino e a Palazzo degli Elefanti. La fase, operativa si svolgerà nell’area compresa tra le piazze Duomo e Università. "Resiloc" (Resilient Europe and societies by innovating local communities) è un progetto finanziato dalla Commissione Europea finalizzato alla stima e al miglioramento della resilienza ai disastri naturali delle comunità locali. Il programma, iniziato nel 2019, ha visto Catania, insieme a Gorizia, West Achaia (Grecia), Ruse (Bulgaria), in prima linea come «laboratorio» per definire un modello europeo.

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Il piano si è tradotto in una piattaforma software ed in strumenti e metodologie utili alla valutazione delle priorità delle azioni da mettere in atto e alla capacità quindi di una città, o di una parte di essa, di riprendersi e ristabilire rapidamente le proprie funzioni strutturali, economiche e sociali a seguito di un evento calamitoso. Diversamente da una «normale» esercitazione di protezione civile in cui si verifica la capacità di reagire ad un evento, la stima della resilienza è un’attività a livello di preparazione all’evento: la piattaforma sviluppata è uno strumento strategico di supporto e di valutazione delle condizioni preesistenti e del modo in cui la complessa interazione tra di esse possa variare al mutare delle condizioni causate dall’evento o dalle decisioni sulla gestione di una città. Nel modello di Resiloc si investigano sei diverse dimensioni della resilienza: sociale, ambientale, di governo, economica, infrastrutturale e di capacità nella riduzione del rischio da disastri.

 

 

Le attività durante le quali le soluzioni Resiloc saranno valutate coinvolgeranno le autorità locali (insieme con i servizi tecnici), i primi soccorritori e i servizi di emergenza, altri operatori interessati e i cittadini, destinati a contribuire con informazioni «dinamiche» acquisite tramite questionari e sensori per comprendere la percezione del rischio e la preparazione contro i rischi naturali. 

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