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Catania

Cenere dell'Etna, Dusty replica a Cantarella: «I nostri mezzi aspirano, non soffiano. E sul mercato non c'è altro»

L'assessore aveva accusato la ditta di rimuovere la sabbia in maniera inappropriata: «Atatcco infondato»

Di Redazione

«Le gravi dichiarazioni lesive rilasciate a mezzo stampa nei confronti di Dusty ci costringono a smentire pubblicamente l’assessore Fabio Cantarella. La nostra azienda ha sempre garantito all’amministrazione comunale di Catania la propria disponibilità al confronto tecnico, anche e soprattutto in presenza di problematiche come la cenere lavica sulle strade della città. Ci chiediamo dunque quale sia il motivo che ha spinto l’assessore all’Ecologia a sostenere “frettolosamente” una inadeguatezza dei nostri automezzi, piuttosto che verificarla direttamente con noi, in quanto - come lui stesso ha ammesso - non è un tecnico». 

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Queste le parole dell’amministratore di Dusty, Rossella Pezzino De Geronimo, che «allo scopo di ristabilire la verità dei fatti e nel rispetto del diritto dei cittadini alla corretta informazione» in una nota diffusa ieri afferma che «le spazzatrici utilizzate sono assolutamente idonee alla raccolta della cenere vulcanica e soddisfano il miglior livello di certificazione PM10/PM2.5, in quanto costruite dai maggiori produttori mondiali. Non esistono sul mercato apposite macchine per la rimozione della cenere vulcanica, né altri automezzi che garantiscano migliori standard prestazionali, come attestato per iscritto dalle case costruttrici». 

«Tutte le spazzatrici impiegate - si legge nella nota - hanno un’elevata potenza di aspirazione e raccolgono grandi quantità di cenere. L’innalzamento in parte della polvere vulcanica a granulometria sottile è inevitabile, in quanto non è possibile utilizzare acqua poiché ciò comporterebbe la formazione di fanghiglia non più aspirabile». 

«Tuttavia questo non determina, contrariamente a quanto affermato dall’assessore Cantarella - continua la nota - il denunciato “illegale soffiamento” della cenere che, ribadiamo, viene unicamente aspirata. Per completezza d’informazioni, si evidenzia che l’utilizzo di soffiatori in assistenza alle spazzatrici è inevitabile per poter convogliare la cenere vulcanica verso le bocche di aspirazione, dai marciapiedi e dalle aree occupate da vetture in sosta».

«L’emergenza della cenere lavica, che si protrae da mesi, è un evento calamitoso per il quale i Comuni colpiti hanno chiesto interventi speciali alla Regione e al governo centrale - aggiunge De Geronimo - dunque non è possibile fronteggiarla in virtù dell’appalto in corso. Una pulizia totale del territorio impone, come in una qualsiasi fase emergenziale, una pianificazione sinergica dei lavori, con inevitabile adozione da parte dell’Amministrazione di tutte le misure atte a garantire il proficuo e completo passaggio delle spazzatrici in tutte le aree comunali».
«Dusty - conclude la nota - non può più tollerare attacchi mediatici del genere, che minano la reputazione di un’azienda che da 40 anni si distingue nel settore ambientale nazionale per efficienza e comportamenti etici».
 

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