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Catania

Due commissari per amministrare Catania: la Regione avrebbe scelto i nomi

Le indiscrezioni sulla designazione di Paolo La Greca e di Federico Portoghese circolano con insistenza sull’asse Palermo Catania 

Di Cesare La Marca

Il tempo dell’incertezza vissuto con smarrimento dalla città nel pieno del vortice della campagna elettorale per le elezioni regionali e politiche del 25 settembre sta per finire, anzi deve finire, perché su troppi fronti Catania ha urgentissimo bisogno di essere amministrata fino al prossimo giugno, di uscire da questa “bolla” della bagarre politica così distante dal suo disagio quotidiano, né può bastare l’impegno limitatissimo agli atti “indifferibili e urgenti” comunque garantito dagli ex assessori ormai decaduti dal 17 agosto, ventesimo giorno dalle dimissioni presentate lo scorso 28 luglio dal sindaco Salvo Pogliese, sospeso dalle funzioni dallo scorso 24 gennaio per gli effetti della legge Severino. 

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Nelle ultime ore - in un clima di attesa crescente per le “consegne” da cedere e ricevere dei vari dossier spesso “caldi” da affrontare al più presto, rifiuti ed emergenza sociale su tutti - sono circolate sull’asse Palermo Catania anche indiscrezioni e voci di corridoio, che restano da confermare ufficialmente, ma che darebbero per presa la decisione del presidente della Regione Nello Musumeci e dell’assessore alle Autonomie locali Marco Zambuto. 

I nomi sono due, il primo è quello del professore Paolo La Greca, già consulente dell’amministrazione Pogliese per il nuovo Piano urbanistico generale, docente ordinario di Tecnica e Pianificazione Urbanistica nell’Università di Catania. Il secondo nome - confermando la tesi di quanti negli ultimi giorni hanno considerato come troppo gravoso l’impegno per una sola persona - è quello di Federico Portoghese, attuale commissario straordinario della Città Metropolitana, dottore commercialista, dirigente di lunga esperienza con numerosi incarichi statali e regionali ricoperti, nonché ex direttore generale dell’Università di Catania. Aspetto non secondario, in questo caso, la specializzazione nella gestione della contabilità generale e finanziaria, con particolare riferimento al settore della pubblica amministrazione. Insomma due professionisti che - se confermate queste indiscrezioni - potrebbero in breve tempo entrare nel merito di dossier complessi e cruciali per la città, dall’urbanistica alla mobilità fino all’ambiente, il primo, ai nodi finanziari e di bilancio, il secondo. Intanto domani sera torna a riunirsi il Consiglio comunale, con all’ordine del giorno le solite spine del piano economico finanziario del servizio di raccolta rifiuti, e la “rogna” della delibera sull’aumento della Tari.
 

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