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Catania

Emergenza rifiuti a Catania, corsa per recuperare ma la raccolta è nel caos: alta tensione Comune-Dusty

Sulle strade ancora oltre mille tonnellate di spazzatrura che difficilmente sarà raccolta tutta entro sabato. La polemica per i cassonetti e i bidoni spostati

Di Redazione

Si spera di fare in tempo entro sabato, come ha annunciato il sindaco Pogliese dopo il vertice d’urgenza di lunedì a Palazzo degli Elefanti, ma è difficile avere e dare certezze, sul filo sottilissimo delle tonnellate di rifiuti ancora da rimuovere dalle strade (1.400 fino a ieri sera) e del tormentato avvio del nuovo appalto. Questo è stato preceduto da due fattori coincidenti che hanno portato al tracollo il già precario sistema di raccolta della città, ovvero l’ennesima crisi della discarica di Lentini - fronteggiata molto  temporaneamente con una rimodulazione degli spazi che consente all’impianto di ricevere 300 tonnellate in più al giorno, che “trattate” diventano 150 da trasportare a Siculiana, Motta e Caltanissetta - e la precedente ondata di  maltempo che ha messo in ginocchio la città.

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Complicazioni ulteriori per un appalto partito in modo problematico, anche se comunque partito dopo i cinque precedenti flop, sebbene con mezza città e oltre 150mila catanesi (quelli del lotto “centro” andato deserto) ancora in attesa di sapere chi effettuerà la raccolta nei prossimi sette anni, e un servizio affidato in prosecuzione all’uscente Dusty con un’ordinanza della validità di sei mesi. 

Il recupero è al momento di circa 300 tonnellate giornaliere di arretrato, oltre alle 540 tonnellate prodotte dalla città ogni 24 ore, che potrebbe bastare oppure no, nel caos di queste ore tra lotti (“centro” e “nord”, perché nel “sud” la situazione è meno problematica) e cassonetti, rifiuti sulle strade e raccolta porta a porta ben più difficile di quanto già non sia tra l’emergenza e i cittadini esasperati e disorientati. In tutto questo torna a crescere la tensione tra Comune e Dusty, in merito ai disservizi di questi primi burrascosi giorni del nuovo appalto.

 

 

«La Dusty ha rimosso centinaia di cassonetti dall’intero lotto “nord” senza comunicarlo - afferma l’assessore Cantarella secondo il quale potrebbe configurarsi un’interruzione di pubblico servizio - se non con una pec inviata domenica 31 sera alla vigilia di un festivo, quando invece avrebbe dovuto informarci per tempo di non aver raggiunto l’accordo con l’impresa entrante, come invece è stato fatto nel lotto sud tramite un noleggio, e avremmo pensato noi a risolvere la situazione. L’impresa inoltre  ha posizionato i propri cassonetti nel lotto centro senza il sopralluogo dell’ufficio traffico, e adesso nella zona del Borgo abbiamo punti di raccolta con più contenitori del necessario, mentre al Villaggio Dusmet sono stati rimossi oltre 700 bidoni carrellati del porta a porta per portarli nel lotto centro e lasciando i cittadini senza servizio».

 

 

Ancora, secondo l’assessore Cantarella che ieri pomeriggio ha inoltrato un esposto ai carabinieri non contro la Dusty nello specifico «ma per capire se nei disservizi degli ultimi giorni ci siano illeciti, anche su richiesta di tanti cittadini», è stato creato un pesante disagio nella fase del cambio appalto «dalla chiusura per sei giorni del centro di raccolta del viale Tirreno, da dove la Dusty ha rimosso sei cassoni nell’errata convinzione che fossero suoi, mentre dal verbale di consegna risulta che sono di proprietà del Comune».  

 

 

Ieri sera la Dusty ha replicato che «la disponibilità a concedere per noleggio o acquisto i contenitori per il lotto Nord è stata manifestata al sig. Ciummo della ditta SuperEco più volte e su più fronti: il 18 ottobre dal nostro legale in presenza dei funzionari della Srr, e nei giorni a seguire dal nostro direttore ing. Patania al funzionario comunale geometra  Fiscella (Dec), il quale ci ha confermato di aver comunicato all’impresa subentrante le nostre intenzioni. La vera verità è che non siamo mai stati contattati da Supereco, se non solo dopo la legittima rimozione dei contenitori di nostra proprietà a fine appalto. È prassi consolidata infatti che sia l’azienda subentrante a manifestare interesse per rilevare le attrezzature presenti sul cantiere, esattamente come ha fatto Dusty 3 anni or sono con la ditta precedente. L’assessore Cantarella ha sempre manifestato la precisa volontà di avviare il porta a porta fin dal primo giorno del nuovo appalto, dunque Dusty ha rispettato tempi e indicazioni ricevute da parte del committente, rimuovendo puntualmente anche i carrellati nel Villaggio Dusmet, in quanto anch’essi di nostra proprietà. In merito agli ulteriori contenitori installati in zona Borgo, vista l’emergenza causata dalla chiusura della discarica, come fatto altre volte, nella notte del 31 ottobre Dusty ha rafforzato qualche postazione pensando che fosse un’azione gradita dall’Amministrazione comunale, allo scopo di evitare di aumentare i numerosissimi cumuli di rifiuti ammassati in strada. È evidente che l’attuale emergenza non è certo colpa di Dusty ma unicamente della saturazione dell’impianto di conferimento. Tuttavia, è giusto informare i cittadini che abbiamo immediatamente rimosso i 30 contenitori installati provvisoriamente, in attesa che Regione, Comune, SRR e tutti gli enti deputati trovino una soluzione per sbloccare definitivamente il problema impiantistico che affligge l’intera isola. Infine, le casse scarrabili del Ccr di viale Tirreno, di proprietà comunale, all’atto della chiusura del Centro si trovavano altrove in attesa di essere svuotate nelle piattaforme, che in questo periodo lavorano a singhiozzo oppure sono spesso chiuse. È ovvio che non appena riusciremo a smaltire il contenuto le consegneremo tutte all’Ente appaltante».

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