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Catania

Fontanarossa, al via il confronto per la nuova pista

Interramento dei binari a Bicocca propedeutico ai voli intercontinentali. Si apre la fase della conferenza dei servizi Stato-Regione

Di Cesare La Marca

Perfino l’anno più nero può chiudersi con una notizia che guardando oltre il Covid apre futuri scenari di sviluppo e ripresa nel settore cruciale del trasporto aereo, e dunque del turismo e dell’economia del territorio, su mercati fino a oggi preclusi a Fontanarossa quali i voli diretti intercontinentali. 

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La questione è legata all’insufficiente lunghezza dell’attuale pista di atterraggio, che misurando 2436 metri non rientra nei parametri previsti dall’Enac. Proprio a ridosso del fine anno, martedì 28 dicembre scorso, è stato esitato da Rfi un passaggio fondamentale per l’intervento propedeutico e necessario alla realizzazione della nuova pista da 3,2 chilometri (che sarà quasi parallela alla prima che diventerà pista di rullaggio), idonea a collegamenti transoceanici, ovvero - per effetto dell’approvazione del progetto definitivo che passa ora all’atteso step della conferenza dei servizi tra Stato e Regione -  l’interramento del tratto ferroviario a doppio binario interferente con la nuova pista. Il progetto interesserà fabbricati lato Catania della stazione di Bicocca, e prevede la realizzazione di una galleria artificiale, di “un tratto di collegamento Siracusa-Palermo a semplice binario, il nuovo fascio arrivi partenze della nuova stazione di Bicocca e il collegamento dello stesso al nuovo terminal merci da realizzare nell’attuale impianto ferroviario di Bicocca, e la trasformazione dell’attuale fermata di Fontanarossa a stazione”. Rfi ha dato dunque comunicazione che per l’intervento in questione - compreso tra quelli per la cui realizzazione sono previste anche risorse del Pnrr, e per cui con Dpcm dello scorso 16 aprile è stato nominato commissario straordinario l’ingegnere Filippo Palazzo - è stato avviato il procedimento “volto all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e/o asservimento delle aree occorrenti alla realizzazione delle opere” ai sensi delle norme vigenti in materia, e all’“acquisizione di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità”. 

Si apre dunque ufficialmente con la conferenza dei servizi una necessaria fase di confronto per le deduzioni e osservazioni del caso, passaggi che precederanno l’iter di gara per la realizzazione dell’opera. «Esprimiamo soddisfazione per questo sostanziale passo avanti - afferma l’amministratore unico di Sac Nico Torrisi - inj linea con il piano di sviluppo dello scalo». Rfi ha anche disposto, in base alle norme in materia (legge 164/2014), “che gli interventi da realizzarsi sull’area di sedime della direttrice ferroviaria Messina-Catania-Palermo, nonché quelli strettamente connessi all’opera, sono dichiarati indifferibili, urgenti e di pubblica utilità, configurando, tale disposizione, una dichiarazione di pubblica utilità ex lege che acquista efficacia con l’approvazione del singolo intervento”. Inoltre Rfi ha incaricato la Italferr SpA – Società con socio unico, “soggetta all’attività di direzione e coordinamento di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. – dell’espletamento delle attività volte alla partecipazione dei soggetti interessati al procedimento di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio sulle aree interessate dalle opere”.

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