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Catania

I magazzini del Comune erano diventati deposito di merce rubata

Diversi garage ed un appartamento appartenenti al demanio comunale occupati abusivamente nel quartiere Fasano sono stati liberati dalla Polizia Municipale

Di Redazione

Diversi garage ed un appartamento appartenenti al demanio comunale occupati abusivamente nel quartiere Fasano a Gravina di Catania sono stati liberati dalla Polizia Municipale. Gli occupanti sono stati denunciati per occupazione di beni immobili comunali. Una volta liberati i garage e l’appartamento, gli agenti hanno trovato alcuni motocicli ed altra merce di provenienza furtiva, circostanza che ha portato anche ad alcune denunce per ricettazione e ad ad una denuncia per maltrattamenti di animali perché nell’appartamento gli agenti della Polizia Municipale hanno trovato un cane che era tenuto in condizioni precarie. 
 «La lotta all’illegalità sul territorio comunale è costante. Ogni giorno - ha detto il Comandante della polizia municipale di Gravina Michele Nicosia -presidiamo il territorio comunale per contrastare atti criminosi. Siamo orgogliosi di aver riconsegnato al comune degli immobili da anni occupati abusivamente». 
 «Ringrazio il Comandante Michele Nicosia e gli agenti della polizia municipale - he detto il sindaco Massimiliano Giammusso - per aver portato a termine questa importante operazione. Dopo anni di occupazioni abusive, degli immobili appartenenti al demanio comunale sono stati liberati. Prosegue senza soste il nostro impegno per affermare la legalità sul nostro territorio comunale. Siamo orgogliosi della nostra polizia locale che giornalmente fa il possibile per garantire la sicurezza e la legalità sul nostro territorio». 
 «L'intervento della nostra polizia locale - ha detto l'assessore alla sicurezza urbana Enzo Santoro - ha permesso il ripristino della legalità a Gravina di Catania, una grande dimostrazione della presenza della nostra polizia locale sul territorio e soprattutto una conferma dell’ottimo lavoro svolto dal Comandante Nicosia e dai suoi uomini». 

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