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Catania

In via Etnea monopattini elettrici lasciati sulla corsia del bus

 Anche per monopattini, bici e scooter a “energia pulita” devono esistere delle regole

Di Ernesto Romano

La transizione ecologica è la strada del futuro. Nessun dubbio. Ma è lastricata di insidie se la si percorre solo per mettersi al passo con i tempi. Ben vengano i progetti “verdi” che il Comune ha in cantiere e di cui l’assessore Parisi va giustamente orgoglioso. Ma se il piano non è sostenuto da una vera opera di sensibilizzazione dei cittadini su un tema epocale come quello della mobilità sostenibile, nasce già morto.

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Venerdì sera, ore 21, via Etnea all’altezza del palazzo delle Poste. La foto parla da sola: due monopattini elettrici, di quelli che si noleggiano tramite app (è la moda del momento), abbandonati (è il caso di dirlo) sulla corsia dell’autobus, di traverso, dal “chissenefrega” di turno. Ennesimo esempio di inciviltà e arroganza in... sostenibile. E allora ci si chiede: se anche questo passaggio (la transizione di cui sopra) deve alimentare l’anarchia e l’arroganza imperanti, meglio tornare al carretto. Anche per monopattini, bici e scooter a “energia pulita” devono esistere delle regole. Senza un minimo di “alfabetizzazione” dei potenziali fruitori sarà la giungla e da noi la giungla è già abbastanza affollata...Vogliamo sperare che il primo autista di bus in transito venerdì sera, anziché scartare l’ostacolo e tirare dritto, abbia segnalato la cosa alle forze dell’ordine o ai vigili e che questi, a loro volta, attraverso la società che gestisce il servizio, possano risalire ai furbastri del “faccio quello che voglio” e sanzionarli in modo esemplare. Siamo degli illusi? Ebbene sì, ci illudiamo che questa città immutabile possa cambiare. Che possa avere un futuro. E non solo ecosostenibile. Un futuro punto.  

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