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Catania

Incubo incendi a Catania, fiamme nell'Oasi del Simeto sfiorano pista dell'aeroporto

Disagi per i passeggeri e alcuni voli dirottati a Palermo

Di Maria Elena Quaiotti

 «È stato un miracolo, solo grazie all'intervento tempestivo di tutte le forze dell'ordine e di soccorso, e dei mezzi aerei. Ma ormai succede ogni anno, non è più possibile mettere a rischio delle vite». E' il commento di chi ha vissuto sulla propria pelle il pomeriggio surreale di oggi nella zona sud della città a causa degli incendi scoppiati poco dopo le 13 da via San Francesco La Rena ai villaggi a mare fino all'Oasi del Simeto.

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Le fiamme, che sono state alimentate dal forte vento, hanno lambito i pressi della pista dell'aeroporto, causando disagi ai voli in partenza e in arrivo, alcuni dirottati su Palermo, e sono arrivate fino all'asse attrezzato, a Bicocca e alla zona industriale. Ancora una volta la matrice è dolosa, ad andare a fuoco sono stati spazzatura e sterpaglie, con fuoco incontrollato per il forte vento che ha richiesto per tutto il pomeriggio l'intervento di mezzi a terra e due mezzi aerei e un Canadair.

 

 

Dai villaggi a mare, in particolare Jonio, dove il via vai di ambulanze è stato continuo, il bilancio è di tre intossicati portati all'ospedale San Marco e almeno dieci persone, soprattutto famiglie con bambini, evacuate via terra dalla guardia forestale anche a seguito dello scoppio di diverse bombole di gas. I vigili del fuoco avevano predisposto un gommone della sezione navale per una eventuale evacuazione via mare, che non si è resa necessaria. Alta l'attenzione dei villaggi vicini, come il Primosole, che allertati per tempo attraverso le chat che hanno appositamente creato, hanno provveduto a bagnare i terreni limitrofi alle proprie case.

Dopo ore di estenuante lavoro congiunto di guardia forestale, vigili del fuoco, protezione civile comunale e regionale e forze dell'ordine per bloccare il traffico sulle arterie di maggior scorrimento, alle 19 era stato da poco riaperto l'asse attrezzato, rimasto chiuso per oltre cinque ore per assicurare le operazioni di messa in sicurezza considerata anche la presenza di un distributore di benzina, il traffico aereo stava riprendendo in maniera più o meno regolare con gli inevitabili ritardi accumulati, mentre era ancora in corso lo spegnimento delle fiamme all'Oasi del Simeto e lungo la SS114, in piena zona industriale, una strada della quale spesso su queste pagine avevamo denunciato le scarse condizioni di manutenzione della vegetazione. Alle 20, orario in cui scriviamo, restavano da concludere le ultime operazioni di messa in sicurezza e bonifica… stavolta è andata “bene”, ma la prossima?

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