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Catania

Ingv, nominati i nuovi Direttori: Branca confermato all'Osservatorio Etneo

Per il presidente dell’Ingv Doglioni: "I Dipartimenti, le Sezioni e gli Osservatori sono le articolazioni organizzative dell’Istituto e i ricercatori che le rappresentano sono il punto di riferimento della comunità scientifica"

Di Redazione

Individuati dall'Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, i nuovi Direttori dei tre Dipartimenti scientifici e di nove Sezioni per il triennio 2022-2025. A guidare i tre Dipartimenti saranno: Massimo Chiappini per il Dipartimento Ambiente, Claudio Chiarabba per il Dipartimento Terremoti e Francesca Bianco per il Dipartimento Vulcani.

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I nuovi o riconfermati Direttori delle Sezioni e Osservatori sono: Annamaria Vicari (da agosto 2022) Sezione dell’Irpinia (Ingv Irpinia); Mauro Antonio Di Vito (da agosto 2022) Osservatorio Vesuviano di Napoli (Ingv-Ov); Micol Todesco (da settembre 2022) Sezione di Bologna (Ingv Bologna); Lucia Luzi (da settembre 2022) Sezione di Milano (Ingv Milano); Antonio Paonita (da settembre 2022) Sezione di Palermo (Ingv Palermo); Tomaso Esposti Ongaro (da settembre 2022) Sezione di Pisa (Ingv Pisa); Giuseppe Di Stefano (da settembre 2022) Sezione di Roma 1 (Ingv Roma1); Fabio Speranza (da settembre 2022) Sezione di Roma 2 (Ingv Roma2); Stefano Felice Branca da ottobre 2022 Osservatorio Etneo di Catania (Ingv Osservatorio etneo).

A rimanere operativo Salavatore Stramondo, Direttore dell'Osservatorio Nazionale Terremoti (Ingv Ont), in quanto il suo mandato non era in scadenza. 

Per il presidente dell’Ingv Carlo Doglioni: "I Dipartimenti, le Sezioni e gli Osservatori sono le articolazioni organizzative dell’Istituto e i ricercatori che le rappresentano sono il punto di riferimento della comunità scientifica e del Sistema Nazionale di Protezionale Civile di cui l’INGV fa parte e opera su tutto il territorio nazionale per i rischi sismico, vulcanico e da maremoti. Le strutture dell’Istituto lavorano per accrescere le conoscenze sulla struttura e funzionamento della Terra, incrementando le reti infrastrutturali di monitoraggio e sorveglianza, partecipando a progetti europei e internazionali d’avanguardia, sviluppando la ricerca su progetti ambiziosi finalizzati allo studio dei terremoti, dei vulcani, dell’evoluzione passata e presente del pianeta, dei cambiamenti climatici, dell’innalzamento del livello marino nel Mediterraneo, della struttura della crosta e del mantello terrestre sotto l'Italia, oltre che a risorse energetiche sostenibili. Ai nuovi Direttori tanti auguri di buon lavoro".

Il direttore generale dell’Ingv, Jair Lorenco, evidenzia l’importanza della struttura gestionale dell’Istituto "nell’affrontare le sfide associate alla ricerca scientifica, attraverso il dialogo con i Direttori di Dipartimento e di Sezione. Un confronto continuo volto ad individuare le migliori soluzioni per l’attuazione della missione dell’INGV. Al contempo è importante proseguire nella strada di una sempre maggiore sinergia tra le diverse sezioni per ottimizzare tempi e risorse".

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