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Catania

Lo strappo di Piero Agen: «Lascio la presidenza della Camera di commercio del Sud Est»

Nei prossimi giorni ci saranno altre dimissioni: «Non permetteremo a chi ha perso di pensare di avere vinto»

Di Maria Elena Quaiotti

Con due mesi di anticipo sulla scadenza naturale il prossimo 3 settembre, Pietro Agen è ormai ex presidente della Camera di commercio del Sud Est Sicilia. Con lui si dimette anche la sua giunta, invocando fin d'ora – in pressing sul presidente della Regione siciliana Nello Musumeci - nuove elezioni camerali e rivendicando le scelte fatte, anche a colpi di decreti del governo e ricorsi, ben tre, sempre vinti, con cui ha dovuto fare i conti nell'ultimo anno. 
 

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“Me ne vado. Non l'ho fatto prima, come avrei voluto, perché allora sì sarebbe stato “alto tradimento”. Ma ritorneremo, con le prossime elezioni camerali, io non più come presidente né in giunta dopo due mandati, come mi ero già prefissato. – ha chiarito Agen, aggiungendo - Intanto chiederemo immediatamente al presidente della Regione siciliana di decidere dopo tre anni “cosa vuol fare da grande”. Sarebbe stato sufficiente che si interessasse di più delle questioni siciliane e meno della sua riconferma, per arrivare a una decisione, qualunque essa fosse, invece ha scelto di non decidere. Le lotte di potere le fanno i perdenti, noi non vogliamo certo finire commissariati per anni, come accade altrove, e torneremo a gestire l'ultimo passaggio della privatizzazione dell'aeroporto perché oggi il vero pericolo è che i commissari tentino di bloccarla. Ancora una volta. Nella gara non potevano esserci “porcherie”, con termini precisi e clausole di garanzia nei confronti di chi vince. Andrà fatto un accordo tra le parti sociali, tra socio di maggioranza privato e socio di maggioranza pubblico, ognuno con i propri rappresentanti. Se poi si volesse cambiare questo metodo – ha avvisato – allora difenderemo gli indirizzi dati da tre anni a questa parte. A chi verrà diciamo che stavolta abbiamo finito di scherzare”.

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