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Catania

Plaia, chiuso il canale Arci ma il Forcile sfocia ancora

Finalmente ieri la ruspa ha finito di ostruire le acque che arrivano sino al mare. I bagnanti: «Eravamo esasperati» 

Di Redazione

È finita solo ieri mattina l'attesa per vedere chiuso con la sabbia il canale Arci sulla spiaggia, dopo la realizzazione della tura all'altezza della stazione di sollevamento sullo stradale Primosole, come imposto mercoledì da un ordine “immediato” del Tribunale.  Per tutto il venerdì i bagnanti hanno prima osservato speranzosi il mezzo che ha solamente spianato un po' la sabbia dove il canale sbocca alla Plaia, restando poi delusi di non aver visto ulteriori lavori e continuare gli ormai noti sversamenti di acque dal colore ancora “sospetto”. Ieri, come detto, finalmente il “taglio” sulla spiaggia è stato sanato, sotto gli occhi attenti di chi, quest'anno, non era ancora riuscito a farsi un bagno in tranquillità. Un po' di attesa iniziale a osservare l’acqua, “vedrà, ci vorrà poco e il mare, da solo, si rigenererà” tra i commenti sulla battigia, e subito dopo, vuoi per il caldo torrido di questi giorni, vuoi per l'attesa arrivata ormai oltre il limite della pazienza, nessuno più si è trattenuto, non senza qualche dubbio residuo. Resta l'amarezza per i giorni di mare persi: «Guardi - dice Silvio - sono stato tentato anch'io fino all'ultimo di disdire la cabina, non ne potevo più di vedere i miei figli al mare, ma a loro “vietato” per nostra prudenza e buon senso. Ancora non abbiamo capito come abbiano potuto dirci che l'acqua fosse sicura, forse non l'hanno vista bene: ci aspettiamo che chi di dovere, in prima persona il sindaco che dovrebbe tutelare la salute pubblica, chiarisca ulteriormente, perché le spiegazioni che finora ci hanno dato sono state poco convincenti». 

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«È stato un duro colpo, lo capiamo, specie per gli stabilimenti - aggiunge Lidia - ma la mia famiglia e io eravamo davvero a un passo dall'esasperazione. Abbiamo visto tanti vicini di ombrellone andare via e non credo torneranno tanto facilmente. Ma la Plaia resta il nostro mare, speriamo che si riesca a recuperare in termini di immagine».  Per stamattina era prevista l'apertura dell'ultima spiaggia libera, la numero 1 “Etna” (oltre alla passerella disabili a San Giovanni Li Cuti), a fronte di una situazione che però, alla Plaia, vede lo sversamento del canale Forcile ancora in atto, diventata oggetto di un'interrogazione urgente presentata venerdì all'Ars dal deputato Pd, Anthony Barbagallo che chiede, inoltre, «se non si ritenga opportuno intervenire per la rimozione dell'assessore al mare del Comune di Catania».

Nessuna rassicurazione pubblica, a questo punto doverosa, è stata ancora data inoltre sulla qualità delle acque che dal torrente Acquicella sfociano all'inizio del litorale sabbioso, all’altezza del Faro, corso d'acqua che proviene dalla città dove, il dato è ormai noto, solo il 20% degli utenti è allacciato alla fognatura civile che viene convogliata al depuratore. 

 

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