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Catania

Rifiuti a Catania, cittadini perdono la pazienza e inviano diffide al Comune: pronti a chiedere rimborso Tari

I primi a muoversi sono i residenti del quartiere Cibali dove è in difficoltà anche il servizio del "porta a porta"

Di Maria Elena Quaiotti

Più di qualcosa non quadra nella “questione”, o meglio, nell'emergenza rifiuti, ancora in atto. A saltare all'occhio sono ancora le microdiscariche presenti in diverse vie, in alcuni casi ricreate subito dopo la rimozione, ma anche le strade perennemente sporche e anche, come segnalato, il mancato ritiro della corretta frazione del porta a porta esposto nei giorni indicati del calendario disposto dalla Srr. Accade soprattutto nel Lotto Centro e nelle zone di Cibali, Borgo Sanzio e Picanello, dove il “porta a porta” è appena partito. Se ne accorgono i cittadini che, finita la “pazienza”, stanno iniziando a mandare le prime diffide al Comune “per disservizi – si legge in una delle Pec inviate, da Cibali, per conoscenza anche all'Asp e al Consorzio Gema - nella quale si chiede che si ripristini con urgenza, entro 15 giorni, il servizio per il quale abbiamo versato regolarmente la Tari fino al 2021. In caso contrario si provvederà ad adire l'autorità giudiziaria competente per chiedere il rimborso della tassa per il 2021 e la riduzione dei contributi per il 2022, nonché il risarcimento dei danni patiti per mancata raccolta rifiuti, possibile quando è riconosciuta come dannosa e pericolosa per la salute di persone e ambiente, come da D.Lgs n. 507 del 15/11/1993 e dalla legge 147/2013”.

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Ma se ne è reso conto anche il Consorzio Gema, subentrato nel Lotto Centro a Dusty lo scorso 21 giugno, dopo aver reclutato il personale stesso della ditta precedente, «che finora era abituato a fare il servizio di prossimità con i cassonetti e non via per via, quindi va anche reso edotto. Intendo difendere il mio personale, ma una volta preparato non ci saranno più alibi. La ditta ha fatto un investimento in mezzi non indifferente, anche per lo spazzamento delle strade, ed era “forte” di un capitolato d'appalto ben preciso: fare il porta a porta – precisa il dg Alfonso Zito –. Invece ci siamo trovati davanti una realtà ben differente, un'emergenza che ha imposto intanto alcune priorità, anche rispetto allo spazzamento, cioè prima fra tutte l'eliminazione dei cumuli che nel frattempo si erano creati (e via via riformati). Ancora stasera (ieri per chi legge, ndr) abbiamo previsto un turno straordinario di raccolta in città, con camion che resteranno in coda per conferire in discarica fino a domattina (stamattina) alle 5, sperando di poterlo fare. E non è una situazione accettabile, non sappiamo se si tratti di una questione politica, e lo affronterà chi di dovere. Sul fronte del servizio non è accettabile avere impianti che ci bloccano nel riassetto del territorio. 

«Ad avvio appalto - prosegue Zito - avevamo stimato 1,5 tonnellate di rifiuti da raccogliere per le strade, in realtà ne abbiamo trovati sul territorio almeno una tonnellata in più. Di contro, ed è sorprendente, in tutto questo “marasma” una parte del territorio sta rispondendo in modo positivo al porta a porta: proprio a Picanello, Borgo Sanzio e Cibali in una settimana siamo passati dal 14 al 18% di raccolta, per un risparmio di 100.000 euro per il Comune. E in una situazione di emergenza come questa è esemplare. Martedì 5 incontrerò i responsabili dell'ufficio tecnico dell'Ecologia per ridefinire, ad esempio, l'orario del conferimento dei rifiuti. Solo a Catania, diversamente dal resto d'Italia, viene permesso fino alle 5 del mattino, proporrò che si cambi alle 23, massimo a mezzanotte». 

Foto di Davide Anastasi

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