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Catania

Via di rullaggio, cantiere in pista a Fontanarossa: fino al 5 dicembre più bus e meno ”finger”

Si tratta di uno degli interventi più rilevanti del piano di sviluppo dello scalo di Catania

Di Cesare La Marca

Il cantiere “interno” a Fontanarossa entra nella fase più delicata dei lavori per la riqualificazione della “Taxiway A”, ovvero la principale via di rullaggio che collega la pista di volo al piazzale di sosta aeromobili. Una ripresa dei lavori - dopo l’ultimazione del tratto ovest adiacente alla fermata ferroviaria “Fontanarossa” - che non a caso coincide con una fase di minore picco di traffico aereo e passeggeri, perché da domani comincerà l’allestimento del cantiere sul tratto più “sensibile” per la movimentazione degli aeromobili, ovvero in lunghezza sui quattrocento metri della via di rullaggio dal Terminal A fino alla vecchia “Morandi”, per una larghezza standard di 15 metri e una profondità di 85 centimetri, per la radicale riqualificazione di un sedime che deve sopportare il peso dei Boeing a pieno carico, sollecitazioni e tonnellaggi enormemente superiori a una normale strada, e dove non sono consentiti dislivelli e buche nelle fasi di manovra degli aerei. 

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L’intervento - secondo gli obiettivi di Sac - consentirà di incrementare gli standard di safety durante le operazioni di rullaggio degli aeromobili nella via di movimentazione  più trafficata dello scalo. 

L’opera di riqualificazione della Sac, nel quadro di un’attività coordinata con Enac e i vari enti di Stato, riguarderà dunque in questa fase il penultimo tratto della via di rullaggio, appunto quello centrale e di particolare rilievo sulla “striscia” d’asfalto dal Terminal A fino alla ex “Morandi”, da dove avviano e concludono le manovre di decollo e atterraggio tutti gli aerei da e per Fontanarossa. L’ultimo step dell’opera, per una spesa complessiva di poco meno di 10 milioni di euro, riguarderà successivamente il tratto lato mare della via di rullaggio, con ricadute molto più ridotte sull’intero sistema di movimentazione degli aerei. 

Lavori dunque di particolare rilievo, quelli che vanno a cominciare, con una data di ultimazione di questo tratto centrale e cruciale che la Sac fissa al prossimo 5 dicembre, scadenza che dipenderà anche dalle condizioni meteo dell’inverno in arrivo. Il cantiere, con la dislocazione dei vari mezzi meccanici e i vari aspetti della safety aeroportuale da rispettare - come spiegano i tecnici della Sac - renderà necessaria la riduzione degli attuali sei “finger” (i pontili d’imbarco, in pratica i “manicotti” sopraelevati da dove i passeggeri accedono nell’aereo) a due, con un conseguente maggior uso dei bus per il trasporto dei passeggeri dal terminal alle scalette d’imbarco. Nel corso dei lavori, i due finger o pontili d’imbarco che continueranno a essere utilizzati, saranno uno a servizio dei passeggeri dei voli nazionali, e l’altro per quelli dei voli extra Shengen.

Si tratta di uno degli interventi più rilevanti del piano di sviluppo di Fontanarossa,  illustrato lo scorso marzo nella fase di avvio dei lavori dal presidente di Sac Sandro Gambuzza insieme all’ad Nico Torrisi, con l’obiettivo di liberare più velocemente la pista di volo per una movimentazione più rapida degli aerei prima del decollo e dopo l’atterraggio, il tutto in considerazione della ripresa del settore del trasporto aereo, col piano di sviluppo infrastrutturale del “Bellini”, compreso l’adeguamento della viabilità esterna allo scalo, che dopo una lunghissima crisi può aprire una grande opportunità di rilancio per l’economia di un territorio a forte vocazione turistica.

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