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Paternò

Ospita migranti irregolari e lucra sulla loro paga, denunciato

Operazione dei carabinieri contro il caporalato

Di Redazione |

Avrebbe trasportato cittadini extracomunitari nelle campagne di Paternò (Catania) per la raccolta delle arance, avrebbe lucrato sulla loro paga e li avrebbe ospitati in alcuni suoi locali allacciati abusivamente alla rete elettrica. E’ quanto i carabinieri hanno accertato nei confronti di un romeno di 45 anni già recentemente denunciato dagli stessi militari dell’Arma per sfruttamento del lavoro, che è stato denunciato anche per furto di energia elettrica. I militari, che stanno svolgendo una serie di servizi mirati su tutta la provincia etnea contro il caporalato, si sono concentrati sui lavoratori, spesso irregolari, che dimorano nella tendopoli di ‘Ciappe Bianche’ di Paternò.

Secondo quanto accertato, il romeno avrebbe intascato una parte della paga che l’impresa aveva destinato agli extracomunitari. In casa sua i carabinieri hanno trovato cinque cittadini tunisini di età compresa tra i 22 e i 41 anni del tutto irregolari sul territorio nazionale che hanno detto di essere impiegati in questi giorni come braccianti nelle campagne di Paternò.I lavoratori sono stati invece denunciati per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio nazionale e sono stati raggiunti da un provvedimento di espulsione entro 7 giorni dal territorio nazionale emesso dal Questore.

Nell’ultimo anno i carabinieri del Comando provinciale di Catania nelle oltre 30 aziende controllate hanno accertato la presenza di 40 lavoratori irregolari e 37 in nero, tra cui 6 cittadini extracomunitari. Due inoltre sono stati gli arresti, tre le denunce per caporalato e 4 quelle per violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA