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Randazzo, il Tar chiede gli atti della Commissione di indagine sullo scioglimento

Il Comune è stato sciolto nel gennaio scorso per presunte forme d’ingerenza della criminalità organizzata

Redazione La Sicilia

15 Luglio 2024, 16:45

Randazzo

Il Tar del Lazio ha disposto la produzione in giudizio della relazione della Commissione di indagine insediatasi presso il Comune di Randazzo, in provincia di Catania, attraverso due decreti cautelari monocratici. Il Comune etneo è stato sciolto nel gennaio scorso per presunte forme d’ingerenza della criminalità organizzata che avrebbero esposto l’amministrazione a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialità dell’attività comunale. Il tutto nell’ambito dei ricorsi amministrativi che contro lo scioglimento sono stati proposti dagli ex amministratori.

La richiesta dei ricorrenti accolta dal Tar

Con entrambe le impugnative si chiede l’annullamento del Dpr del 26 gennaio 2024 con il quale è stato disposto lo scioglimento del Consiglio comunale con l’affidamento della sua gestione a una Commissione straordinaria, nonché di tutti atti presupposti e in particolare la deliberazione del Consiglio dei ministri, la relazione del ministro dell’Interno e anche quella del prefetto di Catania. Il Tar, vista la richiesta con la quale i ricorrenti hanno chiesto l’acquisizione di tutti gli atti dell’istruttoria compiuta e posti a base del provvedimento di scioglimento, ha rilevato che «per assicurare l’effettività del diritto di difesa del ricorrente, va accolta l’istanza relativamente alla produzione in giudizio della relazione della Commissione d’indagine insediatasi presso il Comune, completa di tutta la documentazione alla stessa allegata». La documentazione in questione dovrà essere depositata entro due mesi in versione integrale e priva di omissis; seguirà la fissazione dell’udienza di discussione dei ricorsi.