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Santa Patrona, il primo giorno di Agata tra la gente dalla messa dell'Aurora al giro esterno

La festa entra nel vivo con l'uscita del busto reliquario dal sacello e l'abbraccio dei devoti alla loro "santaituzza"

Carmelo Aurite

04 Febbraio 2025, 06:00

L’uscita della Santa dal sacello e la messa dell’Aurora, all'alba, segnano il ritorno della santa Patrona Agata tra i fedeli. La commozione per la comparsa del busto reliquario tra i devoti in Cattedrale, è stata palpabile anche stamani. La chiesa stracolma di persone che sono arrivate in piazza Duomo già alle primissime ore del mattino perchè quel primo momento dell'incontro con Agata è uno dei più sentiti e dei più attesi della festa che oggi entra nel clou con il successivo giro esterno.

La processione, che parte da piazza Duomo per dirigersi verso Porta Uzeda e via Dusmet, raggiungerà piazza dei Martiri prima di dirigersi verso la stazione, per poi proseguire verso piazza Iolanda e via Umberto. Nel primo pomeriggio, il fercolo arriverà in piazza Carlo Alberto, dove farà una sosta davanti alla basilica Maria Ss. Annunziata al Carmine. A piazza Stesicoro si terrà un momento di preghiera, presieduto dall’arcivescovo di Catania Luigi Renna, per poi proseguire con la salita dei Cappuccini, lungo i luoghi del martirio di Sant'Agata.

Il martirio della Santa si è svolto in una zona ben definita della città, a nord, tra le mura medievali della Purità e il bastione del Santo Carcere. Qui si trovava il palazzo pretorio dove Sant'Agata venne processata, oltre al carcere in cui fu imprigionata e all'anfiteatro dove subì il martirio del fuoco. Oggi, in questi luoghi, si trovano tre chiese dedicate a Sant'Agata: Sant'Agata alla Fornace (San Biagio), Sant'Agata al Carcere e Sant'Agata la Vetere, che formano un percorso religioso che si snoda lungo un asse nascosto dalle costruzioni moderne.

Dopo la salita dei Cappuccini, il fercolo si dirigerà verso via Plebiscito, per arrivare a Porta Garibaldi a notte fonda, dove si terrà lo spettacolo dei fuochi del Fortino, seppur parzialmente ridotto a causa dei lavori di ristrutturazione. Il fercolo proseguirà quindi attraverso la "calata della marina", fino ad arrivare al Duomo, dove la folla accoglierà il busto della Santa con il grido unanime "Cittadini... viva Sant'Agata".