Sant'Agata, l'abbraccio d'agosto di Catania alla sua Patrona
“Sicura” e “non per molti ma per tutti”. Sant'Agata d'estate nell'edizione 2019 si è confermata “una venerazione che si è conservata intatta nel tempo”: così l’ha definita l'Arcivescovo Mons. Salvatore Gristina nel corso dell'omelia della solenne celebrazione eucaristica che ha preceduto la processione con le reliquie della Patrona. La S. Messa è stata trasmessa in diretta anche su un maxi schermo in piazza Duomo, sulle televisioni e sui social, per raggiungere tutti quei fedeli che non hanno potuto essere presenti in Cattedrale.
“Ogni anno – ha ricordato Gristina – riviviamo la gioia del 17 agosto 1126, quando il corpo dell'amata concittadina e Patrona Agata fece ritorno da Costantinopoli in città a opera dei soldati Gisliberto e Goselino, ponendo fine al dolore dei catanesi offesi dal generale bizantino Giorgio Maniace che nel 1040 li aveva privati della presenza rassicurante delle reliquie”. Così, nell'893° anniversario della traslazione delle reliquie è stata la Santa, sulla varetta utilizzata nella versione estiva, dopo essere passata per Porta Uzeda, via Dusmet, via Porticello, a aver raggiunto i fedeli disabili in piazza San Placido, “iniziativa – ha spiegato l'Arcivescovo – promossa dall'associazione di volontariato “Come Ginestre” e dall'associazione “Sant'Agata Basilica Cattedrale”.
Teniamo lo sguardo fisso su Gesù, il messaggio è chiaro e non possiamo fare finta di non capire: Gesù lo riconosciamo nell'affamato da sfamare, nell'assetato cui dare da bere, nello straniero e nel migrante da accogliere, integrare nella società e accompagnare nel cammino della vita, soprattutto quando si tratta di minori, mamme, persone particolarmente fragili, povere, malate e carcerati”.
“La nostra vicinanza a Agata non sia qualcosa di arido e folcloristico – ha ammonito ancora il prelato – non sarebbe gradito a Lei che continua a guardarci sorridente dall'altare, non ci farebbe suoi veri devoti”. Devoti rimasti in un silenzio quasi irreale e composto durante i fuochi d'artificio iniziati alle 20.30 circa, nonostante la tanta gente accorsa, con l'applauso al termine in attesa del ritorno della Santa da via Vittorio Emanuele in piazza Duomo, per poi rientrare in Cattedrale.
(video di Santi Zappalà)