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«Servizio inefficiente». A San Gregorio l’assessore attacca la ditta di raccolta rifiuti

Il responsabile del settore Ecologia lancia un’offensiva contro la Dusty: «Non raccoglie la cenere e non rispetta gli accordi»

Carmelo Di Mauro

13 Agosto 2024, 10:45

San Gregorio cenere raccolta

L'assessore all'Ecologia di San Gregorio, Salvo Cambria, ha recentemente lanciato una forte offensiva contro la società di gestione dei rifiuti Dusty, accusandola di gravi inadempienze contrattuali. Cambria ha sollecitato l'intervento del prefetto e della Srr (Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti) per esaminare da vicino le presunte mancanze, sia in termini di personale e attrezzature sia riguardo ai disservizi continui e al danno erariale che, secondo lui, il comune sta subendo.
L'assessore Cambria ha spiegato che il 22 febbraio scorso ha avuto un incontro con i rappresentanti di Dusty per discutere i disservizi accumulati negli anni, nonostante il Comune abbia pagato regolarmente per i servizi pattuiti. Durante l'incontro, è stato raggiunto un accordo in cui il Comune di San Gregorio si impegnava a non reclamare per i disservizi passati, a condizione che la Dusty assumesse quattro dipendenti in più per migliorare i servizi forniti. Purtroppo, questo accordo non è stato rispettato e i cittadini si trovano ancora a vivere una situazione di degrado e inefficienza.

Uno dei problemi principali riguarda la gestione delle ceneri vulcaniche che recentemente hanno colpito la zona. Nonostante si tratti di un fenomeno naturale straordinario, Cambria sottolinea che la gestione delle ceneri dovrebbe ormai essere parte delle operazioni standard della Dusty. Tuttavia, le strade di San Gregorio rimangono sporche. Il Comune ha dovuto affidarsi a cinque ditte esterne per la raccolta delle ceneri… Ma Dusty non riesce a garantire nemmeno i servizi di pulizia e lavaggio delle piazze e dei parchi, frequentati quotidianamente da centinaia di persone. Di conseguenza, il Comune ha dovuto affrontare spese extra per affidare questi compiti a società esterne, il che comporta un doppio onere finanziario che il Comune fatica a sostenere.

Oltre ai problemi di pulizia, Cambria ha denunciato danni alle attrezzature pubbliche. Ha evidenziato come alcuni operatori abbiano danneggiato deliberatamente i cestini dei rifiuti, modificandone la struttura per rendere più veloce la raccolta dei rifiuti. Cambria ha citato un episodio in cui due operatori sono stati richiamati per aver distrutto dei cestini a Piano Immacolata perché i portacenere ad essi collegati rallentavano il loro lavoro.
L’assessore ha espresso la sua frustrazione per la presenza di dipendenti che danneggiano attivamente la comunità. Ha anche sottolineato l'importanza di avere personale motivato e ben addestrato, suggerendo che la formazione professionale ed educativa potrebbe essere una soluzione per migliorare la situazione. Nonostante le critiche, Cambria ha elogiato alcuni lavoratori che si impegnano oltre il dovuto, come il responsabile Salvo Emanuele, il quale si distingue per il suo impegno straordinario.
Cambria ha dichiarato che la situazione attuale non è più tollerabile e che è giunto il momento di prendere provvedimenti legali contro la Dusty. Ha inoltre manifestato l'intenzione del Comune di trovare una soluzione definitiva per estromettere la ditta inadempiente e sostituirla con un fornitore più affidabile.
L'assessore ha anche espresso la sua preoccupazione per la perdita del direttore tecnico della Dusty, Vito Di Giovanni, che si è dimesso per disaccordi interni. Di Giovanni era considerato una figura chiave che cercava di mitigare le carenze dell'azienda, e la sua partenza è vista come un ulteriore colpo per la già precaria situazione del servizio di raccolta rifiuti.