Sosta selvaggia e caccia ai parcheggiatori abusivi: il bilancio dei controlli natalizi interforze a Catania
In campo nel centro cittadino polizia carabinieri e Gdf
La Questura di Catania ha reso noto il bilancio del servizio di controllo che si è avvalso di pattuglie della Polizia, unità di rinforzo del X Reparto Mobile, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e dell’Esercito Italiano e del supporto operativo della Polizia Scientifica.
Con queste finalità sono stati realizzati presidi e posti controllo nella zona del centro storico cittadino, in particolare a piazza V. Bellini, via Sangiuliano, via Landolina, via Coppola, via Teatro Massimo, via San Gaetano alla Grotta, via S. Filomena, via Gemmellaro, piazza Università, piazza Stesicoro e via Etnea.
Complessivamente, nel corso della sera e della notte, sono state identificate 184 persone, di cui 24 con precedenti, e sono stati controllati 104 veicoli.
L’azione di controllo ha permesso di sanzionare numerosi automobilisti e motociclisti indisciplinati, multati prevalentemente per giuda senza casco, senza assicurazione e senza la prevista revisione periodica. Buona parte delle sanzioni sono state contestate anche per prevenire e contrastare fenomeni di “sosta selvaggia”. In merito proprio all’attività di verifica del rispetto delle norme del Codice della Strada sono stati elevati 16 verbali, per un importo di circa 3.600 euro.
Pugno duro anche nei confronti dei parcheggiatori abusivi. Sorpresi ad esercitare l’attività senza autorizzazione ne sono stati multati ben 5, tutti catanesi, con precedenti. Due sono stati beccati a svolgere abusivamente l’attività in via Dusmet; uno in via Beato Bennardo, uno in via Archimede e un altro in via San Gaetano alla Grotta.
Per i due di via Dusmet è scattata anche la denuncia in stato di libertà per daspo urbano emesso dal Questore di Catania, provvedimento con il quale gli è stata inibita la possibilità di frequentare proprio la via in cui sono stati notati. Per tutti, oltre le sanzioni, anche il sequestro del denaro in loro possesso, per un importo di circa 108 euro, prevalentemente costituito da monete, considerato provento dell’attività illecita.
Analoghi controlli sono stati svolti dall’Arma dei Carabinieri, che ha impiegato equipaggi della Compagnia di Piazza Dante e del Nucleo radiomobile di Catania. E’ stato messo in campo un dispositivo composto da pattuglie dinamiche, militari a piedi e carabinieri con etilometro, impegnati in posti di controllo lungo le vie di maggiore affluenza, in particolare a piazza Federico di Svevia, Piazza Currò, Largo Rosolino Pilo e zone limitrofe, dove i militari dell’arma sono stati impegnati in un’azione di prevenzione e contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa, tra cui lo smercio e la diffusione di droga tra i giovani e i reati predatori, nonché alla guida in stato di alterazione e a quelle condotte irrispettose del decoro urbano, come la sosta selvaggia nei pressi dei siti storici o in quelli di maggiore aggregazione.
In totale sono state controllate 111 persone e 61 veicoli. Sono stati elevati 11 verbali per violazioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di circa 5.500 euro, da cui sono altresì scaturite la sospensione di una patente, il fermo amministrativo di uno scooter e la decurtazione di 29 punti patente.
I Carabinieri hanno sospeso la patente per 15 giorni - come previsto dalle nuove norme del Codice della Strada - ad un 65enne della provincia di Roma, sorpreso ad utilizzare il cellulare mentre guidava la propria utilitaria; ancora, in Piazza Federico di Svevia, per un 19enne catanese è scattato il sequestro dello scooter di cui era alla guida, poiché non indossava il casco protettivo; sempre nel corso dei controlli su strada, sono stati denunciate a piede libero 2 persone. Il primo, un ragazzo di 22 anni di Catania, poiché colto, per la seconda volta negli ultimi due anni, a guidare un’automobile, con a bordo altri 3 ragazzi, senza patente, mai conseguita; il secondo individuo, un parcheggiatore abusivo catanese di 34 anni, pregiudicato, è stato invece deferito per aver violato il provvedimento di “Daspo Urbano” dello scorso ottobre.