Spari e inseguimento: le parentele "illustri" del pistolero di via Ustica
Manuel Santo Pellegrino è rimasto in carcere. Il gip ha convalidato l'arresto della polizia.
Resta in carcere Manuel Santo Pellegrino, il 18enne arrestato dopo il folle inseguimento avvenuto a Trappeto nord qualche giorno fa. Il giudice ha convalidato il provvedimento nei confronti del giovane che farebbe parte del carosello di cinque moto da cui sono partiti dei colpi di pistola in aria in via Ustica alle tre di notte del 19 agosto scorso. Il gruppo di dieci motociclisti, incappucciati, è stato intercettato da una Volante della polizia che era impegnata in un controllo antidroga in via Galermo.
Gli agenti hanno immediatamente tentato di seguire le moto, ma uno dei centauri ha tirato fuori una pistola che ha puntato in direzione della pattuglia. Questo ha permesso alle altre quattro moto di allontanarsi. Invece la moto con in sella il pistolero è stata tallonata dalla Volante seppur a distanza per evitare un conflitto a fuoco. A un certo punto i due motociclisti sono stati intercettati mentre sfrecciavano a tutto gas su viale Tirreno. La folle fuga si è conclusa con un incidente: la moto è finita contro un palo della segnaletica stradale che è stato sradicato. Il conducente - cioè il 18enne - è riuscito ad alzarsi tentando di recuperare l’arma che gli era caduta ma è stato fermato da uno dei poliziotti che è stato veloce a prendere la pistola. Il collega delle Volanti ha rincorso il passeggero, incappucciato, che è riuscito a dileguarsi fra le siepi dei vari condomini. Nella fuga però ha perso il telefonino che stato affidato alla polizia scientifica per le analisi forensi.
Il 18enne, che è accusato di resistenza e porto illegale di arma, ha riportato delle abrasioni dovute alla caduta. Per l’incidente è stato richiesto l’intervento della polizia locale per i rilievi. La polizia scientifica ha rinvenuto sulla scena del crimine sei bossoli esplosi di vario calibro (7.65 mm, 9x21, 40 Sw) e una cartuccia inesplosa. La pistola calibro 7,65, ritenuta clandestina, è stata sequestrata assieme alla motocicletta.
Il fermato è il nipote di Gaetano “u funciutu” Pellegrino, in carcere per una condanna definitiva per mafia poiché ritenuto esponente del clan Mazzei. Il padre è Gianluca Pellegrino da alcuni mesi dietro le sbarre per espiare una condanna per droga. Gaetano e Gianluca Pellegrino sono i fratelli di Riccardo, attuale vicepresidente vicario del Consiglio Comunale.