StageLab, la tesi in azienda per crescere e conoscere le imprese del territorio
E' un programma dedicato agli studenti che intendono maturare un’esperienza in azienda finalizzata alla redazione della tesi di laurea.
Il Corso di Laurea Magistrale in Direzione Aziendale del Dipartimento Economia e Impresa - Unict ha avviato il programma StageLab, dedicato agli studenti che intendono maturare un’esperienza in azienda finalizzata alla redazione della tesi di laurea.
Il professore Francesco Garraffo, con i colleghi Antonio Leotta, Gabriella Nicosia e numerosi altri, ha promosso questa iniziativa che intende offrire agli studenti una concreta opportunità di crescita e di scoperta del tessuto imprenditoriale e manageriale del nostro territorio.
Prof, perché StageLab?
A un anno dalla laurea in Direzione Aziendale un numero significativo di laureati lascia la Sicilia in cerca di opportunità professionali. StageLab vuole dare la possibilità di scoprire le aziende del territorio, che spesso non hanno nulla da invidiare alle imprese localizzate in altre aree economiche.
Aggiungo che per formare un laureato, le famiglie e la collettività nel suo insieme, investono circa 250mila euro. Purtroppo, quando i nostri giovani decidono di emigrare, il ritorno economico sociale, culturale e familiare di questo investimento va a favore di altre economie. Questo compromette il nostro futuro e quello delle nostre imprese.
Vuole tenere i giovani legati alla Sicilia?
Legati no, ma interessati si! Il tema non riguarda i singoli che possono maturare esperienze ovunque nel mondo. Il tema è un altro. Il nostro sistema formativo ed economico deve inspessire e rafforzare le relazioni per creare opportunità da offrire ai giovani sui quali tutti abbiamo investito. Lo dico perché in Sicilia l’emigrazione di giovani laureati è solo parzialmente compensata dall’entrata o dal ritorno di altri laureati. Altre aree del nostro Paese o di altre economie non hanno questo problema. L’interscambio c’è, mentre da noi no.
Quindi StageLab a cosa serve?
Serve a fare sistema. Ripeto, i temi sono l’investimento che abbiamo fatto tutti e l’assenza dell’interscambio di laureati. In questo modo, trasferiamo ricchezza ad altre aree già più sviluppate della nostra, e questo è un assurdo economico, oltreché sociale e culturale, sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo cominciare a contrastare questo trend.
Può spiegare come funziona StageLab?
Semplice. Abbiamo creato quattro “Call StageLab”: il 20 febbraio, il 20 maggio, il 20 settembre e il 20 novembre. In queste date, le imprese offrono opportunità di tirocinio finalizzato alla tesi magistrale ai nostri laureandi. Gli studenti si candidano ai colloqui di selezione, le imprese valutano le candidature, selezionano in autonomia e dopo 15 giorni comincia lo stage. Una cosa molto importante, StageLab propone sempre opportunità di tirocinio su concreti progetti aziendali. Noi docenti invitiamo le imprese a presentare offerte di tirocinio per sviluppare, insieme ai laureandi, una parte dei loro concreti progetti aziendali, utili alla crescita e alla evoluzione delle nostre imprese. In pratica, facciamo un gioco a somma positiva per tutti. Gli studenti maturano un’esperienza di formazione-lavoro ancor prima di laurearsi e le imprese portano avanti i loro progetti di sviluppo sui mercati nazionali e internazionali.
Quindi con StageLab ci guadagnano tutti?
Si, l’intento è proprio questo. StageLab non chiede soltanto alle imprese di ospitare i nostri laureandi ma intende dare un contributo alla crescita aziendale. E molte imprese lo hanno già compreso: più di 30 imprese hanno aderito alle call finora pubblicate offrendo quasi 50 posizioni di stage.
Aggiungo, gli allievi StageLab sono seguiti da un tutor aziendale e da uno universitario/relatore di tesi, che scambiano pareri e valutazioni sul progetto di tesi, creando così un’occasione di condivisione di conoscenze tra mondo accademico e mondo delle imprese.
Insomma, StageLab può rappresentare un modello di evoluzione del rapporto Università – Imprese?
Credo proprio di si. Vede, a mio avviso la Sicilia per molti versi rappresenta un Oceano Blu.
Come un Oceano Blu, cose intende dire?
Il nostro territorio, la nostra posizione nel Mediterraneo, la nostra storia, le nostre ricchezze culturali, enogastronomiche, turistiche, vitivinicole ma anche tecnologiche e soprattutto umane rappresentano un mondo di opportunità su cui far leva per costruire, in modo diverso e proattivo, il nostro futuro.
Sembra un ragionamento un po’ filosofico...
Vi racconto una storia. Durante i miei periodi di visiting all’University of Florida ho avuto l’opportunità di incontrare la direttrice dell’incubatore biotech di Gainesville. Dopo la visita delle strutture e dei laboratori, ho fatto una domanda molto semplice alla direttrice. Perché un centro biotech a Gainesville quando negli USA ci sono molte altre aree più sviluppate nel farmaceutico? La risposta per me fu di grande insegnamento, e ancora oggi la ricordo. “Francesco - mi disse la direttrice - abbiamo deciso di aprire il centro a Gainesville perché vogliamo valorizzare le risorse di questa città: l’University of Florida è una delle università più importanti degli Stati Uniti, abbiamo tantissimi giovani che studiano biotech ma anche manager qualificati per avviare start-up e fare business da Gainesville. Lo Shands Hospital fa ricerca clinica biotecnologica ed è uno degli ospedali più importanti degli Usa. Mettendo insieme queste cose, abbiamo deciso di aprire a Gainesville anziché da altre parti.”
Ecco, il punto è proprio questo, quando si vuole fare sviluppo bisogna partire dalle risorse e dalle ricchezze a disposizione, non bisogna pensare a quello che non c’è. E’ una questione di mentalità. Se si guarda a quello che non c’è, si rimane bloccati e poi se si ragiona così, ci sarà sempre qualcosa che manca. Attenzione, sono consapevole dei nostri tanti punti di debolezza ma, al contempo, abbiamo altrettanti punti di forza. Abbiamo un polo ICT tra i più importanti d’Italia, è stata inaugurata la più grande fabbrica di pannelli solari d’Europa, abbiamo il quarto aeroporto d’Italia (che sforna milioni di turisti); le nostre imprese del farmaceutico, del chimico, delle telecomunicazioni, dell’agroalimentare, del vitivinicolo, della distribuzione commerciale, dei servizi sanitari, del packaging, dell’editoria e, più in generale, del manifatturiero e dei servizi rappresentano spesso eccellenze nel panorama nazionale e internazionale.
Per fare sviluppo in Sicilia, e molti siciliani l’hanno capito, bisogna costruire, creare, intraprendere con le risorse e le ricchezze a disposizione, integrandosi poi con le eccellenze sparse per il mondo. E noi abbiamo una ricchezza straordinaria che ci sta lasciando, i nostri giovani, che sono la risorsa più importante per lo sviluppo.
Testimonianze allievi StageLab
Francesco Scaffidi – Stage in Mangiatorella S.p.A. – in corso
"Questa settimana ho iniziato la mia avventura presso Gruppo Mangiatorella, uno dei partner della prima call del 2023 di #StageLab, una recente iniziativa della quale uno dei promotori è il Prof. Francesco Garraffo. Credo non ci sia nulla di più sfidante che avviarsi alla conclusione del proprio percorso accademico vivendo la vita aziendale e abbracciando la sfida di una grande realtà del Sud-Italia come Mangiatorella. Consiglio a tutti i miei colleghi di partecipare alla prossima call di #StageLab del 20 Maggio. È una grande opportunità, che ci permette di scoprire quanto di bello e importante ci sia nel nostro territorio. E ovviamente fare esperienza sul campo! A me auguro di dare il massimo in questi 3 mesi e di rendermi quanto più utile possibile verso chi mi sta dando questa
Salvatore Stella – Stage in Cosedil S.p.A. – in corso
Ad aprile ho iniziato il mio percorso come stagista nel ruolo del controllo di gestione all’interno della Cosedil S.p.A operante nel mondo delle infrastrutture. Questa collaborazione è stata resa possibile grazie ad un’iniziativa dell’Università ed in particolare del Prof. Francesco Garraffo denominata #StageLab.
È una vera e propria opportunità per noi studenti, in quanto offre la possibilità, dopo anni di studi, di toccare con mano quanto appreso e di vivere il contesto aziendale.
All’interno dell’azienda ho avuto la possibilità di vedere in che modo viene effettuato il controllo di gestione e come esso sia stato implementato in un’impresa edile; ho trovato un ambiente accogliente ed efficace, il quale mi ha permesso di integrarmi facilmente e di apprendere in modo sereno e veloce.
Mi auguro in questi mesi di riuscire a vivere al meglio quest’opportunità e di rendermi il più utile possibile. Ai miei colleghi consiglio di partecipare alla prossima call di #StageLab del 20 Maggio; è un’opportunità da non perdere!