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Un lavoro e un futuro per sei giovani con disabilità intellettiva

Primo Maggio con un video all’insegna dell’inclusione: «Ringrazio i titolari, voglio migliorare»

Valentina Chisari

30 Aprile 2023, 17:19

Giovani disabili intellettivi al lavoro

Un video promozionale per festeggiare l’inclusione sociale nel lavoro in occasione della Festa dell’1 maggio, con un focus sulla crescita e l’indipendenza di giovani adulti con disabilità intellettiva (DI). È questo l’intento del filmato patrocinato dal Comune di Catania e realizzato dalla cooperativa sociale Controvento, socia del consorzio Solco Rete di imprese e Futuro 21.

Un’iniziativa che ha visto la creazione di una rete nazionale e internazionale, grazie alla collaborazione degli enti torinesi “Abile Job” e “Rigeneriamo”, di AIPD di Roma e del network europeo “Valueable”. «Questo spot nasce per celebrare i successi sull’inclusione lavorativa a Catania e dare speranza alla nostra comunità, tante altre aziende sono a disposizione e noi ci saremo a supportarle – spiega Angelica Mavica, coordinatrice del servizio di inserimento lavorativo per Controvento - siamo all’inizio del cammino, ma il connubio “lavoro e disabilità” in questa città non è più un’utopia».

E, dallo scorso anno, dopo i colloqui conoscitivi e le selezioni, sei ragazzi con DI sono stati assunti da varie imprese con contratti di apprendistato, a tempo indeterminato e con tirocini finalizzati all’assunzione. «Imparare una professione mi rende soddisfatta di me, ringrazio i miei titolari per avermi dato questa opportunità», afferma la ventiquattrenne Miriam Malaponte, commessa in un grande negozio di bricolage. «Quello che faccio mi piace, ho raggiunto dei traguardi e desidero migliorare ancora – dice la collega Verdiana Barrica, di 26 anni - vorrei sentirmi sempre così come adesso, sono accolta e amata». E c’è chi parla di “cambiamento di vita”, come Omar Pantano di 30 anni, dipendente di un hotel: «Mi trovo bene con i miei colleghi e non potevo trovare di meglio come primo impiego, vorrei tanto continuare in questo albergo dopo il mio tirocinio perché mi sento felice». «Mettersi in gioco dà modo di conoscere tante cose, sono più disinvolta quando parlo con gli altri, anche con i clienti, faccio il possibile perché voglio continuare», commenta Flavia De Melio di 24 anni, commessa in un supermercato. «Esplosione di gioia» anche per Francesca Tringale di 24 anni, assunta da un fast food: «Nel momento in cui ho firmato il contratto a tempo indeterminato volevo mettermi a saltare, ma mi sono trattenuta perché bisogna essere seri sul posto di lavoro, quando torno a casa mi sento stanca ma felice».