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Catania

Catania, mons. Renna e la sua prima messa: «Affido il mio ministero alla Madonna»

Di Sonia Distefano
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Nella Basilica santuario Parrocchia Maria SS. Annunziata al Carmine il nuovo Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, ieri ha affidato alla Madonna il suo ministero a Catania. Sulla facciata della basilica, che domina piazza Carlo Alberto, cuore pulsante del popolo catanese, campeggiava ieri mattina una grande effige del busto reliquiario di S. Agata, mentre sull’altare maggiore, per l’occasione, la comunità parrocchiale guidata dal parroco, padre Antonino Mascali, aveva posto il venerato simulacro della Madonna del Carmelo. E proprio sulla spiritualità carmelitana e sull’importanza della partecipazione alla Messa domenicale per i cristiani Renna ha aperto l’omelia.

«È bello che ogni domenica – ha detto Mons. Renna- il cristiano si raduni con i suoi fratelli per ascoltare la parola di Dio e celebrare l’Eucarestia. Lo dico perché non vi sembri importante oggi questa celebrazione perché c’è il vescovo, ma perché c’è il Signore. È Lui che celebriamo».

Quindi, mostrandosi compiaciuto nel vedere i bambini occupare i primi tre banchi, il nuovo Pastore della Chiesa catanese si è rivolto a tutti i genitori e nonni presenti, facendo riferimento all’impegno che i genitori assumono nel giorno del battesimo dei figli. «Ricordate: la domenica si va a Messa portando con sé figli e nipoti». Mons. Renna ha quindi spiegato il motivo della sua prima celebrazione nella chiesa della Madonna del Carmine, suggerimento avuto da Mons. Salvatore Gristina a cui aveva chiesto di indicargli una chiesa mariana. «La mia vita è legata alla Madonna del Carmelo» ha detto raccontando diverse tappe della Sua vita e formazione sacerdotale con cui ha introdotto il tema della spiritualità carmelitana. «Quella alla Madonna del Carmelo non è devozione ma spiritualità. Oggi in questa chiesa voglio affidare alla Madonna il mio ministero a Catania. Ho invocato la Madonna come Madre di Cristo e Madre della Chiesa. Questi sono i due titoli che ci rendono uniti come cristiani, come fratelli». Renna ha poi spiegato il Vangelo soffermandosi sul tema dell’amore cristiano, quell’amore più difficile, umanamente quasi impossibile. L’amore di cui parla Cristo, che si intravede nell’antico testamento, è un amore che con Gesù appare in tutta la sua pienezza. «Amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, non la vendetta; benedite coloro che vi maledicono, cioè pregate per loro».

Renna ha quindi esortato a uno stile di pace. «A chi ti percuote una guancia offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello non rifiutare la tunica. Agata le parole del Vangelo le ha ascoltate prima di noi e le ha prese sul serio. Il cristiano sconfigge la violenza, l’odio, la maldicenza con uno stile di carità. Gesù dice siate misericordiosi come il Padre nostro è miseriordioso. La grandezza di Dio è la Misericordia». La prima celebrazione domenicale a Catania si è conclusa con l’abbraccio dell’intera comunità parrocchiale al nuovo Arcivescovo, a cui i bambini hanno consegnato un quadro della Madonna del Carmelo.

 

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