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Al via Festival Mediterraneo di Musica Sacra: a Catania musiche e culture dialogano tra arte e spiritualità

Redazione La Sicilia

05 Maggio 2025, 13:13

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CATANIA – Prende il via a Catania oggi 5 maggio, alle ore 18:30, nel Salone della Biblioteca del Convento di San Domenico, Piazza San Domenico, la prima edizione del Festival Mediterraneo di Musica Sacra, un evento culturale e spirituale che unisce tradizioni musicali e culture religiose in un unico, suggestivo percorso sonoro.

Il Festival Mediterraneo di Musica Sacra nasce con l’obiettivo di promuovere il dialogo interreligioso attraverso il linguaggio universale della musica. Per una settimana, Catania si confermerà nel suo ruolo di vero e proprio crocevia di culture: cori polifonici, ensemble di musica antica, solisti di canto gregoriano e bizantino, si alterneranno in performance uniche, capaci di evocare la profondità del sacro nelle sue molteplici declinazioni.

Dopo l’anteprima del 4 maggio, nella Chiesa Madre di Trecastagni con il concerto dell’Orchestra Amatoriale Vincenzo Scontrino con il coto Tempus Jocundum, il festival entra nel vivo e parte dal convento catanese di San Domenico con la presentazione del progetto, voluto dall’Arcivescovo di Catania, Mons. Luigi Renna, e progettato dall’associazione AreaSud, con il sostegno del Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone.

Alle 18:30, tra i volumi della biblioteca del convento, saranno presenti i coordinatori artistici padre Francesco La Vecchia e Giuseppe Sanfratello per illustrare i contenuti del programma e, in collegamento, i direttori artistici del festival di Pordenone e il presidente di Italiafestival, Francesco Maria Perrotta. 

A seguire la relazione d’apertura dal tema “Maria bellezza di Dio” tenuta da padre Giuseppe Damigella. Alle 19:30 il festival muoverà nei locali della chiesa di San Domenico per il concerto “Dedicato alla Madonna della Neve”. Si alterneranno gli organisti Elena Guglielmino e Ivan Raiti e il Frottole Vocal Ensemble, per un concerto che unisce musica e contemplazione, raccoglimento e trasformazione. I repertori attraverseranno secoli di creazione musicale, fino ad arrivare alla contemporaneità. Il dialogo con il tempo presente è una delle caratteristiche progettuali del festival e proprio dal primo concerto prende il via.

Il programma del festival prosegue con l’inaugurazione delle mostre fotografiche “I riti della Settimana Santa in Sicilia” (Collettiva dei soci ACAF, 6 maggio, ore 19:30, Tinni Tinni Arts Club, via Scuto 19) e “Il sacro degli altri. Culti e pratiche rituali dei migranti in Sicilia”, a cura della Fondazione Buttitta di Palermo, con l’intervento di Sergio Bonanzinga dell’Università degli Studi di Palermo e la presenza degli strumenti musicali realizzati dalla Cooperativa Ro’ La Formichina, con il legno dei barconi dei migranti sbarcati in Sicilia. (7 maggio, ore 18:30, Chiesa di San Michele ai Minoriti, Via Etnea, 85). In programma anche due workshop, uno sul canto gregoriano e uno sul canto bizantino.

Un programma ricco di iniziative culturali, dunque ma anche di tematiche sociali ed ecologiche, supportate dalle buone pratiche intraprese e dalla certificazione EcoEvents ottenuta.

L’ingresso all’inaugurazione e ai concerti è gratuito. Gli aggiornamenti del festival possono essere seguiti su Facebook e Instagram @musicasacracatania (hashtag ufficiale #musicasacracatania). 

Per informazioni sul programma è possibile consultare il sito internet www.musicasacracatania.it